Pestaggi ad Aosta, Casapound respinge le accuse

"Troviamo che vi sia assoluta malafede nel voler addossare ad un intero movimento un fatto accaduto in una circostanza (la veillà di Sant'orso) in cui tali episodi sono comunissimi" scrive in una nota il movimento.
Politica

"Nessuna notifica di conclusione indagine è stata recapitata ai nostri militanti e troviamo oltremodo singolare che i giornali vengano a conoscenza prima degli interessati di una notizia del genere, pubblicata ‘casualmente’ a ridosso delle elezioni amministrative che si terranno a breve in numerose città d’Italia". Così in una nota Casapound Italia Aosta sui pestaggi avvenuti durante la Veillà di Sant’Orso e per i quali sono indagati tre giovani legati al movimento. 

"In ogni caso – prosegue CasaPound Aosta – troviamo che vi sia assoluta malafede nel voler addossare ad un intero movimento un fatto accaduto in una circostanza (la veillà di Sant’orso) in cui tali episodi sono comunissimi visto l’alto tasso alcolico dei partecipanti. Il sindaco Centoz inoltre, invece di prodursi in esternazioni deliranti, dovrebbe sapere che i i militanti di CasaPound hanno sempre e solo reagito per difendersi e mai per offendere".

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