Politica di Silvia Savoye |

Ultima modifica: 24 Febbraio 2021 21:13

Precari della scuola, una norma di attuazione per bandire i concorsi regionali

Aosta - A dirlo è la commissione tecnico-giuridica istituita nei mesi scorsi, a cui l’Assessore regionale all’Istruzione Luciano Caveri ha assegnato il compito di approfondire la questione.

Scuola vuota

Per bandire in autonomia i concorsi per l’assunzione del personale docente ed educativo alla Regione Valle d’Aosta serve una norma di attuazione. A dirlo è la commissione tecnico-giuridica istituita nei mesi scorsi, a cui l’Assessore regionale all’Istruzione Luciano Caveri ha assegnato il compito di approfondire la questione.
“Il potere della Regione di disciplinare procedure di reclutamento del personale docente ed educativo, che appartiene ai ruoli regionali, e conseguentemente la possibilità di bandire concorsi e predisporre autonomamente le prove per il reclutamento dei docenti non trova sufficiente fondamento nell’attuale quadro di competenze e di norme di riferimento” ha riferito oggi in aula l’Assessore rispondendo ad una interrogazione del consigliere di Pour l’Autonomie Marco Carrel.

La norma di attuazione è secondo la commissione “lo strumento idoneo per avviare una revisione complessiva della disciplina, ma prima di avviare le trattative con lo Stato la regione deve valutare l’impatto organizzativo delle nuove disposizioni”. Ad esempio “verificare la presenza nel contesto valdostano delle professionalità necessarie per definire le procedure concorsuali di abilitazione per tutte le diverse materie di insegnamento, cioè le cosiddette classi di concorso, individuare gli interventi di modifica della struttura organizzativa regionale e il nuovo fabbisogno di risorse umane da assegnare agli uffici dell’amministrazione scolastica, che come tutti sanno è già piuttosto sofferente, quantificare le risorse finanziarie necessarie”. Operazioni che potranno essere svolte in attesa dell’approvazione della norma di attuazione. “E’ importante che quando ci trasferiamo le competenze – ha detto Caveri –  siamo poi in grado di esercitarle”.

La Valle d’Aosta in questo senso guarda con attenzione alla Provincia di Trento, che come illustrato nei giorni scorsi da una funzionaria durante un’audizione, dopo l’approvazione nel dicembre 2020 di una legge provinciale, non impugnata dallo Stato, sta andando nella direzione di indire dei concorsi provinciali.

Le procedure concorsuali bandite nel 2020 a livello nazionale sono tuttora in corso. Il concorso straordinario per la scuola secondaria, stoppato a causa della Pandemia, è ripreso nelle scorse settimane e al momento si sono concluse le prove scritte. Si è invece in attesa della pianificazione, da parte del Ministero dell’Istruzione, del concorso ordinario. “Alla conclusione di questi concorsi i posti vacanti potranno essere coperti con le assunzioni in ruolo sempre che, nella graduatoria di merito, vi sia un numero di candidati sufficienti.” Diversa la situazione per il personale educativo del Convitto Federico Chabod, per il quale da tanti anni ormai non viene bandito un concorso nazionale. “La Commissione ritiene che la regione non possa bandirlo autonomamente”.

Infine sulle graduatorie “provinciali, da noi regionali di nuova istituzione”, la Regione ha affidato ad Inva la realizzazione di una specifica piattaforma informatica per la presentazione delle istanze che potrebbe essere pronta fra aprile e maggio. “I requisiti per l’iscrizione sono quelli previsti dall’ordinanza del Ministero del 10 luglio 2020, che dovranno essere posseduti al 6 agosto 2020, più ovviamente la conoscenza del francese”.

Il Savt Ecole: ci auguriamo che le autorità politiche regionali si muovano tempestivamente

“Gli esiti del lavoro svolto dalla commissione tecnico-giuridica hanno confermato la necessità di una norma di attuazione, cosa che come come Savt-École stiamo ribadendo in tutte le sedi già da alcuni mesi.” – sottolinea il segretario Luigi Bolici –  Adesso che la tesi viene confermata anche dalla commissione tecnica voluta dall’Assessorato ci auguriamo che le autorità politiche regionali si muovano tempestivamente, coinvolgendo le categorie interessate, per dare seguito all’obiettivo di rilanciare l’autonomia regionale nel settore scuola, specificatamente per il reclutamento di docenti ed educatori”

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