Reato di tortura, il Difensore civico valdostano aderisce alla proposta di legge

L'iniziativa del Coordinatore nazionale dei Garanti dei detenuti sarà depositata a fine mese presso la Corte di Cassazione.
Enrico Formento Dojot, nuovo difensore civico della Valle d'Aosta
Politica

La proposta di legge sull’introduzione nell’ordinamento penale italiano del reato di tortura raccoglie l’adesione del Difensore civico della Valle d’Aosta, Enrico Formento Dojot. L’iniziativa del Coordinatore nazionale dei Garanti dei detenuti sarà depositata a fine mese presso la Corte di Cassazione.

"Il nostro codice penale non prevede tale reato – spiega Enrico Formento Dojot  – e ciò nonostante l’approvazione di convenzioni internazionali cui lo Stato italiano ha aderito, come la risoluzione 39/46, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, recante la convenzione contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani e degradanti, vigente dal 1987, e il successivo “optional protocol to the convention against torture”, entrato in vigore nel 2006. L’auspicio è che questa iniziativa concorra a colmare finalmente tale grave lacuna."
 

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