Respinta la richiesta di ritiro delle deleghe per l’Assessore Marco Sorbara

È stata respinta la richiesta di ritiro delle deleghe assessorili rivolta dalla minoranza nei confronti dell'assessore Marco Sorbara, legata alla nota intercettazione telefonica tra Sorbara stesso e Roberto Raffa. Centoz: "Questione ormai chiusa".
Il Sindaco Fulvio Centoz
Politica

È stata respinta questo pomeriggio in Consiglio comunale ad Aosta, con 20 voti contrari e 8 favorevoli, la richiesta di ritiro delle deleghe assessorili rivolta da tutta la minoranza nei confronti dell’assessore Marco Sorbara, legata alla nota intercettazione carpita tra Sorbara stesso e Roberto Raffa.
Richiesta che si trasforma presto in un ‘j’accuse’ rivolto più verso il Sindaco Fulvio Centoz ed il Partito Democratico che all’assessore, rei secondo la minoranza di aver cambiato diametralmente atteggiamento nei confronti delle note accuse rivolte a Sorbara due anni fa: “Sul proprio giornale il Pd scriveva che era stato arrecato un grave danno al Consiglio comunale ed il Sindaco, ancora da candidato, diceva che la situazione di Sorbara creava imbarazzo. Questo è un atto politico della minoranza, perché dopo due l’atteggiamento del Sindaco è completamente cambiato”.

Fulvio Centoz che invece taglia corto: “La questione politica si è chiusa all’epoca dopo un’ampia discussione. Dal punto di vista politico oggi tirare fuori questa discussione, ampiamente affrontata e chiusa due anni fa, non ha nessuna utilità, mentre dal punto di vista giudiziario non c’è nulla e non si è mai aperto nulla. Dal 2013 non sono emersi elementi ulteriori che possano far ritenere al sottoscritto di avere una valutazione diversa rispetto all’epoca, questa discussione è fuori tempo massimo”.

Ed è lo stesso Sorbara a chiarire la sua posizione: “Queste sono accuse fantasiose e faziose. Nulla di questa reiterata e nebulosa bagarre è presente né nella realtà né nelle carte giudiziarie, che invito a leggere dettagliatamente. La mia telefonata fu effettuata prima del fermo del soggetto, che fino a quel momento non risultava indagato, e che poi è stato completamente assolto e ritenuto estraneo da qualsiasi associazione di tipo mafioso”.

Ma nel mirino della minoranza rimane, fondamentalmente, il Pd: “Il Sindaco ci disse – attacca Étienne Andrione, UVP – che il Pd si contraddistingueva per il welfare, la sua cifra politica. Peccato però che non abbia trovato nessuno in grado di prendersene carico in Consiglio, attingendo allo ‘specialista’ dell’Union Valdôtaine. Le intercettazioni sono ignobili, e Sorbara è più vittima che attore, ma è anche il simbolo del fallimento di un sistema politico e di un partito, l’Union Valdôtaine. Il fallimento ha nomi e cognomi, nell’Union”.

Ed è ancora Centoz a mettere i ‘puntini sulle i’: “Il mio partito – spiega – ha avuto modo di esprimere critiche verso Sorbara quando il fatto si è verificato, non ha firmato la mozione ma è intervenuto nel dibattito e al termine si è ritenuto soddisfatto dalle risposte, e dal ‘cartellino giallo’ estratto dal Sindaco Giordano. Riaprire questa discussione oggi non ha senso”.

Critico, per l’UV, anche Vicenzo Caminiti: “Sorbara è una vittima, e quella telefonata fu censurata da tutti i consiglieri compreso il sottoscritto. Tutti però hanno riconosciuto l’integrità morale dell’assessore. È vergognoso fare politica in questo modo, mettendo in piazza il nome di Sorbara per attaccare politicamente un Sindaco ed il suo partito”. 

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