Riforma enti locali, Savt: “Al centro della discussione deve esserci il futuro dei lavoratori”

Il sindacato si dice disponibile ad "aprire una discussione su qualunque sia il modello che si sceglierà di utilizzare. Non vorremmo però che a pagare il conto e le conseguenze di tutto questo siano i lavoratori".
Riunone del Celva
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"In tutta questa vicenda non abbiamo mai sentito parlare della tutela dei posti di lavoro e dei lavoratori, cioè di quelle persone che grazie al loro contributo permettono ai nostri enti locali di continuare ad offrire i propri servizi ai cittadini, nonostante debbano confrontarsi quotidianamente con le grandi difficoltà che derivano dai continui tagli che vengono imposti." Cosi in una nota il Savt/Funzione pubblica commenta le vicende legate alla riforma degli enti locali e alle dimissioni, poi rientrate, di Elso Gerandin. 

"La sensazione che si ha da semplici spettatori di questa vicenda – spiega il Savt –  è che il dibattito all’interno del CPEL sia stato inizialmente mosso da motivazioni che poco hanno a che fare con quello che invece avrebbe dovuto essere l’unico tema fermamente al centro della discussione, e cioè il futuro del sistema degli enti locali e soprattutto di quelle migliaia di lavoratori che vi operano."

Il sindacato si dice disponibile ad "aprire una discussione su qualunque sia il modello che si sceglierà di utilizzare. Non vorremmo però che a pagare il conto e le conseguenze di tutto questo siano i lavoratori, settore dove potrebbe diventare facile fare dei risparmi, magari per tutelare e mantenere in piedi un sistema politico/amministrativo che oggi rischia di non poter più essere accettabile e sostenibile."

 

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