Riforma regionale della scuola, i sindacati chiedono più tempo al Governo

"L’esercizio della democrazia richiede pazienza, capacità di confronto e di concertazione. La politica può e deve fare la sua parte, ma non deve esimersi dal confronto con chi è costituzionalmente deputato a rappresentare i lavoratori".
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"La riforma scolastica va concertata, se possibile condivisa, non può essere calata dall’alto". Così in una nota Flc Cgil, Cisl Scuola, Savt Ecole e Snals sul ddl di riforma della scuola (Disposizioni per l’armonizzazione della legge 107/2015 con l’ordinamento scolastico della Valle d’Aosta).

I sindacati il 13 luglio sono stati auditi in quinta commissione consiliare sui 27 articoli proposti in bozza e già emendati in quattro punti dall’Assessore.

"Tenuto conto che si tratta di una riforma del sistema scolastico, che avrà una portata sulle generazioni future, e in considerazione del fatto che gli insegnanti non sono tutti raggiungibili in questo periodo di ferie, le scriventi ritengono di non poter esprimere un parere suffragato dal confronto con la categoria" spiegano nella nota Flc Cgil, Cisl Scuola, Savt Ecole e Snals Le assemblee infatti potranno essere convocate solo a settembre, dopo l’avvio delle lezioni.

I sindacati "stigmatizzano ripetutamente il modus operandi del governo centrale, che in questi anni passati ha emanato provvedimenti legislativi con ricadute sul settore scolastico alla vigilia di ferragosto ed invitano i consiglieri regionali ad evitare lo stesso grave errore.
L’esercizio della democrazia richiede pazienza, capacità di confronto e di concertazione. La politica può e deve fare la sua parte, ma non deve esimersi dal confronto con chi è costituzionalmente deputato a rappresentare i lavoratori".
 

 

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