Riorganizzazione emergenza, sindacati: “Basta bugie, non c’è stato nessun risparmio”

A scriverlo sono in una nota Cgil, Cisl, Uil e Savt in risposta alle dichiarazioni di ieri in Consiglio regionale dell'Assessore Fosson.
L'ospedale regionale Umberto Parini
Politica

 "Basta bugie, dalla riorganizzazione del Dipartimento emergenza non solo non ci saranno risparmi ma la spesa aumenterà". A scriverlo sono in una nota Cgil, Cisl, Uil e Savt in risposta alle dichiarazioni di ieri in Consiglio regionale dell’Assessore Fosson. "Gli oltre 900mila euro di risparmi ottenuti derivato da non aver più potuto ricorrere alla Lpa in conseguenza di un intervento della Corte dei Conti del 2013" ricordano le organizzazioni sindacali. 

La nota ricorda come "il progetto porterà il medico di centrale, attualmente responsabile della Cus, a intervenire sul territorio con l’unica automedica ad oggi disponibile, lavorando contemporaneamente sul paziente e stando al telefono per risolvere eventuali criticità di centrale o degli infermieri di altre sedi". 

Sui dati sui tempi di attesa snocciolati dall’Assessore i sindacati scrivono: "Non si prendono in giro i cittadini affermando che la proposta di riorganizzazione comporterà solo un aumento minimo dei tempi di attesa in Pronto soccorso, sorvolando sul fatto che questa riorganizzazione retrocede un Pronto soccorso di eccellenza ai deludenti livelli della media nazionale" La nota cita quindi l’aumento dei tempi di attesa per i codici gialli  – "su cui l’assessore ha minimizzato"   – superiore ai 20 minuti "per più di mille pazienti instabili o con patologie tempodipendenti". 

infine Cgil, Cisl, Uil e Savt "chi amministra la cosa pubblica dovrebbe il progetto di riorganizzazione e con la diligenza del buon padre di famiglia affrontare con serietà e oggettività la riorganizzazione garantendo la qualità del servizio, ottimizzando le risorse, riconoscendo le professionalità e le competenze degli operatori, tenendo nella debita considerazione che la salute è un bene comune". 

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