Saint-Vincent: dopo tre ore di discussione approvato un impegno condiviso sul Casinò

Si tratta di un nuovo invito, molto conciso, a dare importanza agli attori economici del paese nella gestione della casa da gioco. L'Assemblea comunale ha deciso di approfondire ancora la questione in Commissione. Tensioni tra maggioranza e opposizione.
L'aula del Consiglio comunale di Saint-Vincent
Politica

Tre ore di discussione per approdare ad un documento, questa volta condiviso tra maggioranza e opposizione. Si tratta di un impegno molto essenziale, che invita "gli attori coinvolti a rendersi disponibili a collaborare con il fine di riportare Saint-Vincent ad essere componente imprescindibile di una programmazione complessiva di sviluppo e di rilancio" del Casinò, oltre che ad "intraprendere tutte le azioni necessarie per mettere al reciproco servizio lo sviluppo del brand Casinò e quello del territorio comunale".

Il consiglio straordinario e monotematico di ieri sera ha di fatto riconfermato l'ordine del giorno molto più dettagliato di quello della settimana scorsa, ma questa volta ha ottenuto l'unanimità e l'impegno ulteriore a portare una discussione più approfondita in Commissione Finanze e Attività produttive, che si terrà a porte aperte dal prossimo gennaio.

Secondo il sindaco Mario Borgio il nuovo documento si somma a quello iniziale: "Fa tutto parte di un messaggio unico e aggiungeremo ancora altro", spiega. Lo scopo del sindaco era quello di avere una serie di orientamenti pronti per quando si troverà a discutere il nuovo piano di rilancio del Casinò, di cui il Comune è attualmente socio allo 0,45 per mille. "Noi abbiamo segnalato delle situazioni e ci rendiamo conto che il discorso è complesso – continua Borgio – ci troviamo nella condizione di dover inventare perché siamo di fronte ad una situazione di crisi mai verificata".

La lettura della serata di ieri è ben lungi dall'essere condivisa perché Saint-Vincent è uno di quei Comuni in cui i rapporti tra la maggioranza, che annovera oltre al sindaco indipendente alcuni componenti di Alpe e Uvp, e la minoranza, composta da Stella Alpina e Union Valdôtaine, sono molto tesi.

A concorrere non sono solo le distanze politiche, ma anche ruggini che risalgono a legislature precedenti, il fatto che l'esito delle elezioni sia stato deciso da un pugno di voti, lo scontro duro, con una segnalazione alla Procura da parte della minoranza, sulla mano di bianco data da alcuni volontari, con il benestare della Giunta, all'albergo Corona, nel centro del paese.

Il capogruppo di opposizione Ruggero Meneghetti sostiene che di fatto il documento approvato a maggioranza lo scorso 13 dicembre "è stato messo da parte", mentre per il sindaco così non è. Anche la natura dell'incontro stesso di ieri ha interpretazioni divergenti. L'opposizione aspettava nuove proposte, mentre il sindaco ribadiva quella della seduta precedente: "Sono loro che hanno chiesto un Consiglio monotematico e allora gli ho chiesto cosa proponevano e questi mi guardavano".

Anche sulla necessità di aprire una discussione in Commissione le posizioni sono state divergenti. La minoranza accusa il primo cittadino di aver preso sottogamba l'opportunità di un tavolo di lavoro tra consiglieri: "È stato avvilente anche per i consiglieri di maggioranza che partecipano – sostiene Meneghetti – tanto che dopo una sospensione il sindaco ha concesso di farla". "Si stava già discutendo tra tutti, nel consiglio che hanno chiesto loro – replica Borgio – nelle commissioni va anche meno pubblico, ma comunque la terremo, a porte aperte".

Il clima è di delegittimazione, da entrambe le parti, con la minoranza che accusa Borgio di non saper leggere i bilanci della Casa da gioco, votati anche se mostravano perdite. "Io sono uno che non sa, come nessun altro ha dimostrato di avere idea di come risolvere questa situazione – replica Borgio – di certo la strada della riduzione del personale è obbligata, stupidamente uno può dire che licenzia 300 persone e si risparmiano 15 milioni sui 17 di perdita, ma poi quelli che licenzi non sono di certo contenti".

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