Salgono da 4 a 11 i comuni guidati da donne

L. Cossard (Rhemes-S-G), R Lyabel (Avise), G. Minuzzo (Challand-S-V) L. Grivon (Emarese), S. Girod (Fontainemore) R. Quattrocchio (Villeneuve), E. Baravex (Nus), D. Lale Demoz (S-Pierre), A. Uva (Pré-S-Didier), C. Machet (Torgnon)
Alessandra Uva - Pré-Saint-Didier
Politica

Tra i vincitori di questa tornata elettorale si possono anche annoverare le donne. Il gentil sesso infatti ha conquistato la fusciacca in sei nuovi paesi della Valle d’Aosta, facendo passare le donne sindaco dalle quattro della precedente consiliatura, alle attuali undici.
Iniziamo dalle riconferme, ovvero Laura Cossard di Rhemes-Saint-Georges che sarà affiancata nei prossimi cinque anni da un’altra donna, il vice sindaco Nella Therisod e Romana Lyabel di Avise.

I volti nuovi sono invece quelli del sindaco di Challand-Saint-Victor, Gabriella Minuzzo, di Emarese, Lucina Grivon, di Fontainemore, Speranza Girod,  di Villeneuve, Roberta Quattrocchio, di Nus, Elida Baravex, di Saint-Pierre, Daniela Lale Diemoz, di Pré-Saint-Didier, Alessandra Uva e di Torgnon, Cristina Machet. Non ha preso parte alla competizione elettorale perché il suo mandato finisce nel 2012, Fabrizia Derriard, attuale primo cittadino di Courmayeur.

“La mia squadra – spiega Roberta Quattrocchio, neosindaco di Villeneuve – si caratterizzava per un’alta presenza femminile. Sei erano le candidate donne e tutte con mia grande soddisfazione sono risultate elette. L’impresa è doppia visto che già convincerle a candidarsi non è stato semplice.”

Soddisfatte Alessandra Uva, neo sindaco di Pré-Saint-Didier e Lucina Grivon, primo cittadino di Emarèse. Per loro la sfida non è stata contro un’altra lista ma bensì contro l’astensionismo. Per entrambe il risultato è stato positivo e in linea con le scorse amministrative. Entrambe sono concordi nel dire poi che “le donne non devono avere in politica nessuna strada preferenziale. Le poltrone sono meritate non in quanto donne ma per le capacità e potenzialità che, al pari degli uomini, hanno saputo dimostrare.”

“Gli uomini vedono noi donne come più vulnerabili” spiega il neosindaco di Fontainemore, Speranza Girod “in realtà siamo più toste e soprattutto quando crediamo in una cosa ci impegniamo fino in fondo”. Sulla sua vittoria la Girod dice di essere soddisfatta perché la porterà ad “mettersi in gioco per il paese in cui sono nata e cresciuta”

L’altra metà del cielo è ampiamente rappresentata anche come co-pilota dei sindaci uomini. Sara Bordet, sindaco uscente di Saint-Vincent ha lasciato la fusciacca a Perosino e per i prossimi cinque anni vestirà i panni di vice. Stesso ruolo sarà giocato da altre 10 donne: Paola Pagani di Aymavilles, Daniela Fresc di Gressoney-Saint-Jean, Daniela Stammena di Montjovet, Elena Luboz di Morgex, Nella Therisod di Rhemes-Saint-Georges, Sara Bérard di Rhemes-Notre-Dame, Rosilda Desandré di Roisan, Chantal Certan di Saint-Christophe, Nelly Celesia di Sarre e Deborah Camaschella di Valtournenche.

Se sul territorio regionale quindi le donne si fanno sempre più spazio fra gli uomini, altrettanto non si può dire del Comune di Aosta. Infatti fra i banchi del consiglio comunale siederanno solo più sei consigliere (le uscenti sono otto). Il gruppo più rappresentato sarà quello della coalizione del centrodestra con Patrizia Carradore (FA), Lorella Zani (UV) e Cristina Galassi (Uv), due le signore dell’Alpe/Sinistra per la città, Iris Morandi e Secondina Squarzino. Infine lascia la poltrona di assessore per sedersi fra i banchi della minoranza, Giuliana Ferrero del Pd.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Politica
Politica
Politica

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte