“E’ inaccettabile e a mio avviso molto grave che approfittando di un appuntamento sul tema referendario ci sia stato un dialogo riguardo ad una materia delicata in cui il Presidente del Tribunale dovrebbe avere un atteggiamento di totale imparzialità“. Chiara Minelli interviene così sul “clamoroso fuorionda” di ieri sera, mercoledì 4 marzo, all’Università della Valle d’Aosta, durante il dibattito sulle ragioni del Sì e del No al referendum sulla giustizia.
“Sono rimasta letteralmente basita nel sentire il dialogo che c’è stato al tavolo della conferenza, nei minuti iniziali, fra il Presidente del Tribunale di Aosta Giuseppe Marra e il prof. Enrico Grosso su un tema che non c’entrava nulla con il referendum sulla magistratura, ma concerneva un ricorso su cui il Tribunale di Aosta si dovrà esprimere il prossimo 22 aprile.” – scrive Minelli, sottolineando come oggi il video dello streaming non sia più disponibile sul sito dell’UniVda – “Il prof. Enrico Grosso, autore di un parere a sostegno delle tesi del Presidente della Regione in merito alla possibilità di un suo quarto mandato, ha approfittato della presenza del Presidente del Tribunale per segnalargli il suo parere, dilungandosi nello spiegare le sue ragioni e citando anche il parere del prof. Lupo”.
“Il Presidente del Tribunale, invece di evitare recisamente di affrontare l’argomento, su cui pende il ricorso di Alleanza Verdi e Sinistra, ha ascoltato le argomentazioni del prof. Grosso, ed ha affermato di essere a conoscenza dei contenuti del ricorso, di essere “fiducioso” riguardo alla questione. – prosegue la capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale – E’ stata anche sollevata la possibilità di un difetto di giurisdizione e il dialogo è proseguito per vari minuti”.
Cosa si sono detti il presidente del Tribunale Marra e l’avvocato Grosso
“Questo è il presidente della Regione” dice il presidente Marra, indicando Testolin seduto in prima fila. “Sì, si lo conosciamo.” replica l’avvocato Grosso, richiamando il parere redatto a suo tempo.
“C’è un contenzioso“, dice Marra al legale: “Io ho letto solo l’atto introduttivo” aggiunge “Se si è rivolto a te quindi, sono contento, cioè sono fiducioso perché, obiettivamente è una causa molto…”.
“Poi secondo me ci sono dubbi sulla giurisdizione” replica l’avvocato Grosso. “Quello ce lo siamo visti. Se l’è studiato la relatrice, mi ha fatto vedere la differenza di fondo sulla decadenza, ineleggibilità…”. “La domanda è proprio la decadenza… La Regione è difesa da un mio collega abbastanza noto, bravo, che mi ha accennato che è una delle questioni che vuole porre e la vuole articolare. Lo anticipo soltanto” dice ancora l’avvocato. “Così ce la studiamo, certo” prosegue il presidente del Tribunale. “Io non l’ho studiata, non saprei neanche dirti, come la intende sostenere” conclude l’avvocato. “Devo dire che la norma è scritta male” sottolinea il presidente. “La norma è scritta malissimo” condivide Grosso.

3 risposte
Se voi avete i tarallucci il vino lo porto io.
E questa é la famosa indipendenza della magistratura che dovremmo preservare con il referendum…
Abbiamo capito come andrà a finire.