Speranze per il golf di Pila, tre aziende interessate a riaprirlo

Nelle prossime settimane la Centrale unica di committenza sceglierà il progetto vincitore del bando. Gressan darà in gestione l'area per trent'anni in cambio di 725 mila euro di opere. Prevista la possibilità di costruire un nuovo bar-ristorante e un B&B.
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«Noi crediamo nel Golf a Pila perché tutte le stazioni sciistiche importanti ne hanno uno: ci guadagnerebbe l’offerta turistica in un periodo, come quello estivo, su cui siamo ancora deboli». Il sindaco di Gressan Michel Martinet spiega così la scelta di ricorrere al project financing per riaprire il campo da golf a nove buche nela zona del Leissé, chiuso dal 2010.

È il terzo tentativo, dopo una gara deserta nel 2013 e un procedura negoziata non andata a buon fine: «Alla gara c’erano due aziende interessate, ma non sono riuscite a stare nei termini temporali per presentarsi con la documentazione – racconta Martinet – e quando avevamo proceduto in forma privata con una di queste due tutto si era fermato per dei problemi con la fornitura d’acqua nei campi, che abbiamo poi risolto con una convenzione con la Pila Spa».

Questa volta però si sono presentate tre aziende: «La scorsa settimana abbiamo aggiornato il bando perché è cambiato il codice degli appalti e poi tutto passerà alla Centrale unica di committenza per svolgere la gara – spiega il sindaco – e, considerando i tempi burocratici, i primi lavori potrebbero cominciare all’inizio del prossimo anno».

Il project financing prevede in questo caso l’affidamento dell’area sportiva al vincitore della gara, che potrà gestirlo per i prossimi trent’anni, con delle condizioni: «Prima di tutto chiediamo che sia ripristinato il campo e che stia aperto almeno cento giorni durante la stagione estiva – spiega Martinet – poi il privato dovrà mettere in sicurezza l’attuale Golf House, con la possibilità di realizzarne un’ulteriore, dove lo prevede il piano regolatore».

Chi vincerà il bando dovrà fare un investimento minimo di 725 mila euro in queste opere: «In più ci sarà la possibilità di aprire un bar-ristorante anche invernale, in una zona di grande passaggio – aggiunge Martinet – senza considerare che la vecchia Golf House dispone di cinque o sei camere, affittabili per la notte».

Non è facile prevedere quando il golf potrà entrare di nuovo in attività, ma secondo Martinet il project financing presenta un vantaggio: «I lavori generalmente sono più svelti, perché il privato prima finisce prima comincia ad incassare».

«Tutti dicono che è un gran bel campo, perché è immerso nel verde e non c’è mai troppo vento – conclude Martinet – e se si dovesse realizzare la telecabina per Cogne, come è nelle intenzioni della Pila Spa, una delle stazioni sarebbe proprio nei pressi del Golf».

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