Tagli alle convenzioni Rai, interrogazione alla Camera

Per la Valle d'Aosta dal 2012 sarebbe dimezzata la quota di ore per le trasmissioni radiofoniche e televisive in lingua francese, che si ridurrebbero rispettivamente a circa 50 e 40 ore all'anno.
La sede regionale di Rai Tre
Politica, Società

L’annuncio del taglio alle convenzioni Rai relative alle minoranze linguistiche, da parte del sottosegretario pidiellino alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria, Paolo Bonaiuti, che per la Valle d’Aosta si tradurrebbe nel dimezzamento della quota di ore per le trasmissioni radiofoniche e televisive in lingua francese (si ridurrebbero rispettivamente a circa 50 e 40 ore all’anno), ha scatenato una serie di reazioni sia a livello locale che nazionale.

Per l’Alpe, questa è “l’ennesima dimostrazione della scarsa considerazione, per non dire dell’avversione, di cui godono le minoranze linguistiche presso il governo di destra che l’Union Valdôtaine sostiene. È inutile fare norme di attuazione sulle lingue minoritarie, come quella recentemente approvata dal Consiglio, e poi chiudere da Roma i rubinetti quando si tratta di finanziare atti fondamentali per la loro stessa sopravvivenza”.

Duro l’intervento del responsabile della Struttura Programmi della Rai Vda, Luciano Caveri, che dalle pagine del suo blog parla di notizia pesante “come un macigno sul futuro del già fragile sistema informativo anche in Valle d’Aosta in una fase difficile per tutte le forme di editoria per la crisi economica. Ogni ridimensionamento non solo peserebbe sull’offerta ai cittadini, ma potrebbe avere ripercussioni anche sugli organici delle sedi regionali e sul lavoro indotto che oggi viene riversato sul territorio. Speriamo che si percepisca la gravità di certe decisioni”.

Lo sperano anche il deputato valdostano Roberto Nicco e i colleghi altoatesini Siegfried Brugger e Karl Zeller che hanno presentato un’interrogazione a risposta in commissione alla Camera, per sapere se davvero “il Governo intenda procedere al taglio delle risorse destinate alle Convenzioni Rai per le minoranze linguistiche”.

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