Tre gruppi di lavoro per il Piano strategico di Aosta

Approvato il documento che contiene le linee guida del Piano Strategico di Aosta, che disegnerà il futuro della città per i decenni a venire. I tre gruppi di lavoro costituiti permetteranno approfondimenti utili per le decisioni da assumere.
Aosta dall'alto
Politica
E' stato approvato il documento che contiene le linee guida del Piano Strategico di Aosta che disegnerà il futuro della città per i decenni a venire. Tra le prime decisioni assunte nella riunione del Comitato di Direzione per il Piano Strategico della Città di Aosta, che si è svolta martedì 15 luglio, figura la costituzione di tre gruppi tematici di lavoro: identità e comunità, immigrazione e inclusione sociale; economia; reti e mobilità. Ogni gruppo dovrà individuare un “animatore – portaparola” che si occuperà di relazionare sulle decisioni assunte, di definire puntualmente quali sono i temi da chiarire e da approfondire attraverso una rilettura generale delle linee guida; potrà richiedere studi specifici per completare la visione di prospettiva; fornirà al Comitato uno schema di lettura critica del proprio ambito di analisi nell’ottica di un apporto decisionale. Il passo successivo del processo di redazione del Piano strategico sarà in autunno, quando verrà riunito il Forum dei Cittadini, l’organismo previsto tra gli organi consultivi del Piano, del quale potranno fare parte tutti coloro che vorranno partecipare all’elaborazione dei contenuti del documento.
 

“Il lavoro in queste prime riunioni – commenta il sindaco Guido Grimod è proceduto in maniera concreta e partecipata. Non sono mancate, da parte dei componenti, le riflessioni metodologiche di ampio respiro, ma a queste si sono affiancate le prime risultanze di carattere tecnico che permettono al Comitato di essere pienamente operativo”.

 

L’approvazione delle linee guida – dichiara il vicesindaco Marino Guglielminotti Gaietrappresentava il punto di partenza imprescindibile del processo che condurrà alla redazione del Piano strategico, mentre dal punto di vista organizzativo è emersa la necessità di formare dei gruppi di lavoro che consentano di modulare al meglio l’attività anche in base alle competenze e professionalità di ciascuno”.

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