Una nuova raccolta firme per cambiare la legge elettorale e abolire le province

E' stata definita una campagna referendaria "lampo" quella avviata in questa estate 2011 dall'Italia dei Valori visto che il 24 settembre le firme dovranno essere portate in Cassazione.
Marco Belardi
Politica

L’Italia dei Valori ha lanciato anche ad Aosta una nuova raccolta firme. Due gli obiettivi di quella che è stata definita una campagna referendaria "lampo" visto che il 24 settembre le firme dovranno essere portate in Cassazione: la cancellazione dell’attuale legge elettorale e l’abolizione delle province

"Sono tempi molto stretti quelli che abbiamo per raccogliere le firme, ma sono necessari per consentire agli italiani di votare già nel 2013 con una nuova legge elettorale" ha spiegato ai giornalisti Marco Belardi, segretario dell’Italia dei Valori della Valle d’Aosta. "La legge elettorale in vigore oggi in Italia  è una legge sbagliata che non consente agli elettori di  decidere chi mandare in Parlamento lasciando la scelta ai partiti, non a caso lo stesso fautore l’ha chiamata porcata" ha continuato Belardi.

Grande la mobilitazione del partito di Antonio Di Pietro anche in Valle d’Aosta dove vige comunque un sistema uninominale per cui il deputato e il senatore sono eletti direttamente dai valdostani. "C’è un legame stretto, lo vediamo in questi giorni, tra la Valle d’Aosta e il governo e il Parlamento nazionale: se anche nelle altre regioni gli elettori potranno scegliere i loro rappresentanti, questo sarà un beneficio anche per noi valdostani" ha sottolineato ancora il segretario dell’Idv.

Con una raccolta di firme contestuale l’Italia dei Valori vuole anche presentare un disegno di legge di iniziativa popolare per cancellare la parola "province" dalla carta costituzionale e abolire così le 110 province italiane, definite "una carrozzone inutile che consta 20 miliari di euro all’anno". Belardi ci tiene a spiegare che si tratta di un iter lungo che potrà concludersi solo tra qualche anno perché deve essere cambiata la Costituzione. Al centro dell’attacco dei dipietristi non ci sono i dipendenti che lavorano nelle province, "verranno gradualmente assorbiti dai comuni", ma gli apparati burocratici e di governo.

Il banchetto per la raccolta firme è previsto sabato 20 agosto in Via Aubert ad Aosta per continuare poi domenica 21 agosto in Place des Franchises e poi martedì 23 al mercato. A partire dalla prossima settimana sarà possibile anche firmare nei comuni.

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