Usl, arriva lo sblocco delle assunzioni e del turn over ma entro un limite di spesa

A deciderlo venerdì scorso la Giunta regionale. L'azienda avrà a disposizione per il personale dipendente e non dipendente 132 milioni e 300mila euro.
Politica

L’Usl può tornare ad assumere. La Giunta regionale nell’approvare venerdì scorso le nuove indicazioni all’Azienda per la definizione dell’accordo di programma e l’adozione del bilancio di previsione ha, infatti, sbloccato le assunzioni e il turn over.

L’Usl potrà, quindi, nel corso dell’anno indire concorsi per personale a tempo indeterminato e a tempo determinato, del ruolo sanitario oltre all’operatore sociosanitario, “nei limiti dei posti in pianta organica che risultino vacanti alla data del 1° gennaio 2016 o che si renderanno vacanti nel corso dell’anno medesimo”.
Il provvedimento precisa come le assunzioni dovranno essere giustificate da “esigenze organizzative … considerando prioritari il mantenimento dell’erogazione dei LEA e dei LEA superiori nel rispetto delle disposizioni dell’Unione europea in materia di articolazione dell’orario di lavoro e la limitazione del ricorso a forme contrattuali atipiche”.

Lo sblocco delle assunzioni riguarda anche il personale tecnico “esclusivamente se teso a ridurre il ricorso a forme contrattuali atipiche nei limiti dei posti in pianta organica che risultino vacanti alla data del 1° gennaio 2016”.
Viene invece vietata la stipula di nuovi contratti di lavoro atipici, compresi quelli di somministrazione di lavoro, ad eccezione delle sostituzioni per assenze temporanee, del rinnovo di contratti di lavoro flessibile o di necessità straordinarie e non differibili legate al rispetto delle regole in materia di articolazione dell’orario di lavoro, “nelle more dell’espletamento delle procedure per la copertura dei posti e per le assunzioni”.

Inoltre l’azienda non potrà fare ricorso a consulenze e pubblicare avvisi per la copertura di incarichi di struttura complessa ad esclusione degli incarichi già autorizzati (Strutture complesse di Psichiatria, Oncologia e Ematologia oncologica e Oculistica).
“Il divieto – si legge nella delibera – vale fino all’approvazione del nuovo atto aziendale e della definizione della nuova articolazione in strutture complesse che si renderà necessaria ai fini dell’adeguamento agli standard dell’assistenza ospedaliera”.

“Noi non mandiamo a casa nessuno ma vogliamo stabilizzare il personale” sottolinea l’Assessore regionale alla Sanità, Antonio Fosson “inoltre le nuove assunzioni serviranno a far fronte ai nuovi orari di lavoro previsti dal decreto 161. Il tutto dovrà avvenire, comunque, nei limiti della spesa imposti”. In particolare ammonta a 132 milioni e 300mila euro il tetto di spesa imposto per il personale dipendente e non dipendente e a 17 milioni quello per il personale convenzionato.

Limiti di spesa vengono imposti dalla Giunta anche per l’assistenza ospedaliera da privato accreditato, 7 milioni, per l’assistenza ambulatoriale da privato accreditato, 1,3 milioni, l’assistenza residenziale e semiresidenziale (area dipendenze e salute mentale), 6,9 milioni, e l’assistenza residenziale socio sanitaria da privato accreditato, 2,2 milioni di euro.

Sempre sul fronte del personale viene richiesto all’azienda di programmare e monitorare le prestazioni aggiuntive e del fondo relativo al lavoro straordinario.

Se nel 2015 l’azienda poteva contare su un finanziamento di 244 milioni di euro per il 2016 dovrà gestire la sanità valdostana con 233 milioni. La richiesta che arriva, quindi, dalla Giunta regionale è di proseguire con la revisione della spesa. Entro il 28 febbraio l’Usl dovrà presentare al Governo regionale una proposta di bilancio di previsione 2016 che tenga conto delle manovre e degli obiettivi gestionali ed economici dettati dalla Giunta, accompagnata da una relazione che metta in evidenza l’eventuale differenza tra il fabbisogno finanziario necessario per conseguire il pareggio di bilancio ed il contributo regionale, indicando eventuali manovre correttive o nuovi tagli. 

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