Verifica di maggioranza, l’Uv prende tempo e rimanda a dopo il congresso del 18 febbraio

Ieri sera al Conseil Fédéral dell'Uv l'annuncio: il 18 febbraio congresso per tracciare le linee per le prossime elezioni politiche e regionali.
I presenti al Conseil fédéral del Villair
Politica

Prova a giocare la carta “tempo” l’Union Valdotaine per uscire dall’angolo in cui è stata relegata dai colleghi di maggioranza di Uvp, Stella Alpina e Pour Notre Vallée.

Ieri sera a Quart durante il Conseil Fédérail il Leone Rampante annuncia la data del congresso, il 18 febbraio prossimo, e rispondendo alla richiesta di verifica di maggioranza si dice disponibile ma a patto che arrivi dopo l’appuntamento congressuale.

A sorpresa è il Presidente della Regione a evocare un altro appuntamento che suggerisce di spostare la verifica: il 14 febbraio. Nessun incontro galante nell’agenda di Rollandin semmai l’atteso arrivo da Torino della sentenza di appello sui costi della politica che potrebbe terremotare i già precari equilibri politici.

A rischiare la poltrona sono in casa Stella Alpina il vicepresidente del Consiglio Valle Marco Viérin e André Lanièce che in caso di condanna e, quindi di sospensione dalla carica, verranno sostituiti da Paolo Contoz e Delio Donzel. Il primo si è allontanato dall’Edelweiss per avvicinarsi all’Uv mentre il secondo potrebbe rinunciare al salto in piazza Deffeyes per andare dritto verso la pensione da Assessore all’Ambiente di Aosta. Se così fosse al suo posto subentrerebbe Vincenzo Caminiti, attualmente in quota Uv. In casa Pd l’uscita di Raimondo Donzel e Carmela Fontana vedrebbe l’ingresso di Andrea Padovani, lontano dalle posizioni degli attuali consiglieri regionali democratici, e di Orfeo Cout. Potrebbe invece fare buon gioco al Presidente della Regione l’uscita del “destabilizzatore” Leonardo La Torre la cui poltrona spetterebbe a Carlo Norbiato, e in caso di rinuncia di quest’ultimo, a Davide Perrin. L’Assessore regionale alle Finanze, Ego Perron, coinvolto nell’inchiesta sui costi della politica, pur non rischiando la sospensione, potrebbe comunque in caso di condanna lasciare lo scranno della Giunta.

I posti liberi per saziare gli appetiti dei partner di maggioranza, in caso di condanna, non mancheranno ed è questo il messaggio che ieri sera il Presidente della Regione ha voluto far arrivare soprattutto all’Uvp.

I progressisti, non coinvolti dall'inchiesta sui fondi dei gruppi, sono stati gli unici a non essere toccati dagli attacchi arrivati da Ennio Pastoret. Il Presidente dell’Uv negli ultimi giorni è stato fortemente criticato da diverse sezioni del Leone Rampante per non aver preso posizione contro gli attacchi arrivati al Presidente della Regione ma anche al Senatore Lanièce. Il Conseil Fédéral di ieri a Quart è stata però l’occasione per Pastoret per togliersi più di un sassolino.

Ricostruendo quanto successo negli ultimi mesi Pastoret ha detto, alludendo a Stella Alpina e a Fosson e Restano, “comprendiamo bene che c’è qualcuno che coltiva dei sentimenti di rivalsa per ritrovare o rivendicare qualche posto”. E sulla verifica di maggioranza chiesta “siamo interessati anche noi a condurre un’analisi del programma che era alla base dell’attuale maggioranza ma sta a noi la responsabilità di portarla avanti perché vogliamo capire se c’è ancora la volontà e la disponibilità a lavorare per portare a termine il programma condiviso”. Verifica che dice ancora Pastoret riguarderà sicuramente il metodo di lavoro ma anche la trasparenza, quella che a giudizio del Presidente Uv è mancata nell’ultimo periodo, quando una parte della maggioranza si riuniva di nascosto per concordare ordini del giorno o emendamenti alla finanziaria da “imporre” ai partners.

E a proposito di Bilancio regionale è toccato all'Assessore Ego Perron il compito ieri sera di riconsegnare all’Uv i meriti di molte scelte legate soprattutto all’agricoltura e al sociale. 

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