"Siamo sbalorditi perché non sapevamo nulla, Tibaldi ha preferito parlare con la stampa prima che condividere l’iniziativa con i suoi colleghi del gruppo regionale del Pdl". Un Alberto Zucchi decisamente indispettito commenta così la proposta sulla riduzione dei costi della politica che ieri, martedì 13 settembre, Enrico Tibaldi, ha illustrato nel corso di una conferenza stampa.
Il coordinatore vicario del Popolo della Libertà ha poi rincarato: "si vede che Tibaldi non si rende conto di militare in un partito che è entrato a far parte della maggioranza". Con una battuta, definisce lo stile di Tibaldi come ispirato al film "Io ballo da sola".
Sul merito della proposta – riduzione da 35 a 21 dei consiglieri regionali a partire dalla prossima legislatura – le distanze nel Pdl sembrano affievolirsi. "Abbiamo iniziato all’interno del Pdl una riflessione a cui Tibaldi, seppur invitato, non ha partecipato. Non siamo contrari alla riduzione del numero di consiglieri da lui presentata, la consideriamo solo riduttiva e stiamo mettendo a punto una proposta molto più ampia perché, visti i tempi, anche altri devono tirare la cinghia".
Nel merito della proposta più ampia, Zucchi però non si sbottona, ma fa capire che, a breve, sarà oggetto di una riunione politica con l’Union Valdotaine. "Ho chiesto già da una settimana al Presidente Perron di incontrarsi per mettere a punto una proposta di tagli alla politica condivisa della maggioranza".
