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Convegno finale per il progetto “Intégration et bien-être dans les Alpes”

Fil rouge del progetto Alcotra è l’accessibilità e le opportunità di prevenzione e di riabilitazione che il contesto alpino può offrire a turisti, persone anziane e disabili. Venerdì 13 febbraio 2015 a Palazzo regionale il convegno finale.
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Una riflessione sul rapporto uomo-natura e in particolare sulle opportunità di prevenzione e di riabilitazione che il contesto alpino può offrire ai visitatori, ai turisti, alle persone anziane e disabili che entrano in contatto con la natura.
E’ questo il tema che sarà sviluppato nel corso del convegno finale del progetto Alcotra, dal titolo “Intégration e bien-être dans les Alpes” in programma venerdì 13 febbraio prossimo, dalle 9 alle 13, nel Salone delle manifestazioni di Palazzo regionale ad Aosta.

Il progetto di cooperazione Italia-Francia ha sviluppato in questi anni la riflessione, avviata nel 2010 dalla Fondazione Courmayeur Mont Blanc, in collaborazione con il CSV e il Trait d’Union, su testimonianze ed esperienze innovative nel settore del turismo accessibile. Capofila del progetto per parte italiana è l’Assessorato alla Sanità, Salute e Politiche sociali della Regione Autonoma Valle d’Aost, in collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura e Risorse naturali, mentre sul versante francese i partner sono il Conseil Général de la Haute Savoie e l’associazione L’AAPEI d’Annecy – Ferme de Chosal.

Il convegno del 13 febbraio sarà il momento di conclusione e di riflessione su quanto svolto e sulle prospettive future. Di fatto il progetto ha portato alla realizzazione, oltre che di una formazione transfrontaliera che ha coinvolto guide della natura e operatori socio-sanitari riuniti insieme per sperimentare e apprendere nuove modalità di animazione, di differenti interventi strutturali volti ad accrescere le opportunità di accesso dello spazio montano. In particolare in Valle d’Aosta sono stati resi accessibili due percorsi, uno a Champdepraz, all’interno del Parco Naturale del Mont Avic e l’altro nel Comune di Verrayes.

In Haute-Savoie sono stati adattati invece i sentieri presso la Riserva Naturale di “Bout du Lac”, per persone non vedenti, e presso “le Domaine de Rovorée La-Chatenière” e sono state realizzati originali modalità di accoglienza, quali le cabane all’interno della Ferme de Chosal – partner di progetto – nonché un percorso sensoriale presso “Le Cirque du Fer-à-Cheval”.

Gli interventi che si alterneranno nel corso del convegno saranno di diversa matrice e faranno una fotografia generale utile a individuare prospettive future in questo contesto.

Nella saletta di palazzo regionale sarà allestita, a cura del Museo di scienze naturali di Saint-Pierre, una mostra con elaborati realizzati dai partecipanti durante le animazioni. Saranno anche proiettati i video e scorreranno le fotografie che documentano le attività svolte (in particolare le “immersioni” nella natura).

Studi condotti in diverse parti del mondo testimoniano come il solo contatto con la natura porta dei benefici a livello fisico e psichico. Nello stato del Michigan in Usa, ad esempio, è stato rilevato come la popolazione carceraria ospitata in celle esterne, quindi a contatto solamente visivo con la natura, assumesse meno psicofarmaci di analoga popolazione le cui celle davano sul cortile interno del penitenziario.

La sfida che si vuole lanciare e proseguire, possibilmente, in un prossimo progetto ALCOTRA, è di misurare, anche in termini scientifici, la portata benefica di un simile approccio, che risulterebbe vantaggioso, anche in termini economici, per i bilanci pubblici.

Sulle Alpi esiste un bacino naturalistico incommensurabile e, a questo punto, possiamo dire, un potenziale di benessere a costo praticamente zero. Si tratta di assumere consapevolezza di ciò, affidarsi a professionisti adeguatamente preparati che sappiano mettere in una corretta e proficua relazione le persone e la natura alpina.
 

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