Contenuto Pubblicitario

Courmayeur Feeling Mountain: la montagna raccontata dai suoi protagonisti

Quattro venerdì al Jardin de l’Ange per parlare di imprese alpinistiche con Charles Dubouloz, Catherine Destivelle, Matteo Della Bordella e Pietro Picco, Marco Camandona.
Courmayeur Feeling Mountain Picco e Camandona ph Giacomo Buzio
Pubbliredazionali

Avvicinarsi alla montagna attraverso le imprese compiute da grandi alpinisti. E’ quanto propone per quattro venerdì al Jardin de l’Ange la rassegna  Courmayeur Feeling Mountain.

Si inizia il 29 luglio alle ore 21.15 con l’alpinista francese Charles Dubouloz per parlare della sua impresa invernale nel canale Rolling Stones sulle Grandes Jorasses. Lo scalatore francese  ha iniziato la scalata intorno alle 14:30 di giovedì 13 gennaio e l’ha completata  martedì 18 gennaio nel tardo pomeriggio, dopo aver trascorso sei giorni e cinque lunghe notti sulla Nord che, nel mese di gennaio non viene riscaldata dai raggi del sole.  La serata sarà anche l’occasione per affrontare con Dubouloz anche il tema dei cambiamenti climatici dal punto di vista tecnico-alpinistico.

 

Il 5 agosto, sempre alle ore 21.15, sarà la volta di Catherine Destivelle, una delle migliori arrampicatrici francesi degli anni ottanta e una delle più forti alpiniste francesi degli anni novanta. Arrivata in Francia dall’Algeria, a soli 12 anni viene iscritta al Club Alpino Francese dove inizia il suo amore per l’arrampicata. A soli sedici anni sale la Via Couzy-Desmaison sul Pic d’Olan e la Via Devies-Gervasutti sull’Ailefroide Occidentale. Nel 1988 realizza la prima salita femminile al mondo di una via d’arrampicata di difficoltà 8a+, con Chouca a Buoux, via di Marc Le Menestrel del 1984. Nel 1990 lascia l’arrampicata sportiva per ritornare alla sua iniziale passione per l’alpinismo. Realizza delle prime solitarie femminili storiche come la salita in sole quattro ore della via Bonatti al Petit Dru nel 1990, la parete nord dell’Eiger nel 1991, la parete nord delle Grandes Jorasses nel 1993 e la via Bonatti al Cervino nel 1994. La sua ultima grande impresa è stata la salita in solitaria in due giorni della Via Hasse-Brandler sulla parete nord della Cima Grande di Lavaredo nel 1999.

Protagonista della serata del 12 agosto sarà il varesino Matteo Della Bordella, che racconterà, tramite immagini e filmati brevi, il suo modo di andare in montagna. Dagli inizi alle ultime spedizioni, in particolare affronterà il suo legame con la Patagonia e la sua ultima avventura sul Cerro Torre, ricordando gli amici scomparsi Bernasconi e Pasquetto. Durante l’incontro sarà proiettato anche un filmato sulla spedizione dell’estate 2021 in Groenlandia, dove Della Bordella ha percorso l’avvicinamento con i kayak per poi scalare la bellissima parete chiamata “Siren tower”.

L’ultimo appuntamento del 19 agosto porterà al Jardin de l’Ange di Courmayeur “l’enfant du pays” Pietro Picco accompagnato da Marco Camandona. Moderati dal giornalista Luca Casali i due valdostani racconteranno le loro ultime imprese sul Nanga Parbat. Durante la serata ci sarà spazio anche per ripercorrere le altre salite di rilievo effettuate come  la Cresta Integrale di Peuterey, la Gabarrou Silvy all’Aiguille Verte e il Cerro Torre, il 4×4000 ed il Dhaulagiri (8167 mt).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati