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Primavera 2026, tornano le manifestazioni zootecniche: la razza bovina valdostana protagonista sul territorio

Dalle rassegne locali agli appuntamenti fieristici e al grande appuntamento nazionale del primo maggio, riparte il calendario primaverile organizzato da Arev per valorizzare allevatori, razze valdostane e tradizione agricola regionale.
Rassegne zootecniche Arev
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Con la primavera tornano in Valle d’Aosta le manifestazioni zootecniche dedicate alla razza bovina valdostana, appuntamenti che da anni accompagnano la vita delle comunità rurali e rappresentano un momento atteso non solo dagli allevatori, ma anche da chi vuole riscoprire da vicino il legame profondo tra territorio, agricoltura e identità valdostana.

A promuovere e coordinare il calendario è, come sempre, Arev – Association régionale éleveurs valdôtains, che rinnova un circuito di mostre, rassegne, mercati e fiere pensato per sostenere la diffusione delle razze allevate, accrescere le attitudini produttive degli animali e migliorare le condizioni di mercato a beneficio delle aziende del settore. Un lavoro capillare che coinvolge anche le Sociétés d’Elevage, realtà storiche del territorio che rappresentano il primo riferimento per gli allevatori associati e costituiscono la base strutturale dell’Associazione allevatori.

Le manifestazioni zootecniche non sono soltanto occasioni di confronto tra operatori del comparto. Sono anche vetrine preziose per la valorizzazione dell’animale vivo, momenti in cui gli allevatori possono presentare il frutto del proprio lavoro, entrare in contatto con acquirenti e promuovere una razza, quella valdostana, che si conferma particolarmente adatta all’utilizzo dei pascoli di media e alta montagna.

manifestazioni zootecniche
manifestazioni zootecniche

In una regione come la Valle d’Aosta, dove l’allevamento rappresenta da sempre una delle colonne dell’agricoltura e dove il settore lattiero-caseario resta centrale, il valore di questi appuntamenti va oltre l’aspetto strettamente economico. Le bovine, infatti, non producono soltanto latte e carne: contribuiscono al mantenimento del paesaggio, alla cura del territorio e alla conservazione di un equilibrio ambientale fondamentale per una regione a forte vocazione turistica.

La stagione 2026 si aprirà con le rassegne primaverili sul territorio, che coinvolgeranno diverse Unités des communes. Il primo appuntamento sarà giovedì 26 marzo a Châtillon per l’Unité des communes Mont-Cervin, con la partecipazione degli allevatori di Antey-Saint-André, Chambave, Chamois, Châtillon, La Magdeleine, Pontey, Saint-Denis, Saint-Vincent, Torgnon, Valtournenche e Verrayes. Si proseguirà mercoledì 1° aprile a Villeneuve con l’Unité des communes Grand-Paradis, quindi giovedì 2 aprile a Quart con l’Unité des communes Mont-Emilius.

Il calendario continuerà poi sabato 11 aprile a Pont-Saint-Martin con l’Unité des communes Mont-Rose, Walser, martedì 14 aprile a La Salle con l’Unité des communes Valdigne – Mont Blanc, giovedì 16 aprile a Etroubles con l’Unité des communes Grand-Combin e infine sabato 18 aprile a Brusson con l’Unité des communes Evançon.

Il momento centrale della primavera zootecnica arriverà venerdì 1° maggio all’Arena Croix Noire di Aosta, che ospiterà la XXXVIII edizione del Concours Reina dou Lacë, il XXXIII Concorso nazionale del libro genealogico delle bovine di razza valdostana e il XIV Concorso regionale capre da latte di razza Camosciata delle Alpi e Saanen. Un grande appuntamento che richiama ogni anno allevatori, appassionati e famiglie, confermandosi tra i più significativi del settore.

Sempre ad Aosta, martedì 5 maggio, l’Arena Croix Noire ospiterà il Mercato regionale delle bovine di razza valdostana, altra tappa importante per il comparto. La chiusura del calendario è prevista sabato 16 maggio a Pont-Saint-Martin, al Prato della fiera, con la tradizionale Fiera del bestiame.

Dietro ogni manifestazione c’è un’organizzazione articolata, affidata ad Arev, che segue la logistica, la predisposizione dei cataloghi dei soggetti partecipanti, l’acquisizione dei premi, l’accoglienza degli ospiti e la promozione dell’evento. Un impegno che contribuisce a mantenere vive iniziative entrate ormai nella tradizione zootecnica regionale e che continuano a rappresentare una risorsa concreta per le aziende agricole valdostane. Gli appuntamenti sono manifestazioni ufficiali dei Libri Genealogici e riservate agli allevamenti iscritti. In particolare per la specie bovina la parte di valutazione dei soggetti è svolta dall’Ente selezionatore ANABORAVA, Associazione Nazionale Allevatori Bovini di Razza Valdostana, con sede in Gressan.

Le manifestazioni primaverili 2026 si confermano così come un’occasione per sostenere gli allevatori, promuovere il valore della razza bovina valdostana e ricordare quanto l’agricoltura di montagna continui a essere una componente essenziale dell’economia, del paesaggio e della cultura della Valle d’Aosta.

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