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Smart Home, le novità di domotica e le prospettive future

In Italia, il mercato della domotica è rappresentato principalmente da tre grandi categorie merceologiche: gli elettrodomestici smart, i dispositivi di controllo e connessione e gli smart speaker.
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Il settore della domotica vive una nuova fase di espansione dopo la leggera contrazione provocata dallo scoppio della pandemia. Le soluzioni tecnologiche funzionali al miglioramento del comfort e del benessere abitativo rappresentano un segmento di mercato sempre più gettonato, grazie anche alle numerose possibilità di integrazione tra apparati e dispositivi. In uno scenario di questo tipo, non è difficile prevedere come le case del futuro saranno sempre più ‘smart’, tecnologiche e interconnesse, grazie alle soluzioni messe a punto dalle tante aziende specializzate che operano nel settore.

Trend e novità del settore

In Italia, il mercato della domotica è rappresentato principalmente da tre grandi categorie merceologiche: gli elettrodomestici smart, i dispositivi di controllo e connessione e gli smart speaker. L’orientamento futuro, però, sembra essere sempre meno settoriale e maggiormente rivolto allo sviluppo di un ambiente ‘smart’ e connesso a 360° fin dalla fase progettuale. È in questa prospettiva che si colloca il concept “Future Habit(at)” presentato al Fuorisalone 2022 da BTicino (una delle aziende di riferimento del settore), in collaborazione con lo Studio Salaris. La proposta include tutti i prodotti tecnologici sviluppati dall’azienda varesina, dai videocitofoni agli assistenti vocali, passando per le soluzioni destinate al controllo e all’automazione di dispositivi e impianti nonché quelle da implementare per rendere smart gli apparati già esistenti. Il catalogo BTicino, consultabile anche online tramite e-commerce di settore come Emmebistore, è estremamente ampio e spazia dai supporti elettrici per prese e interruttori a dispositivi integrati di ultima generazione.

Più in generale, la domotica del prossimo futuro sarà sempre più caratterizzata dall’Internet of Things (IoT), ossia l’insieme delle soluzioni che applicano la tecnologia di internet a oggetti e luoghi fisici. Già ampiamente utilizzato in ambito industriale per l’automazione dei processi produttivi, l’IoT si prospetta come l’orizzonte futuro delle Smart Home, in quanto favorirà la Building Automation e il graduale processo di integrazione tecnologica.

Non è difficile immaginare come le soluzioni di domotica del prossimo futuro saranno rivolte anche all’ottimizzazione delle prestazioni energetiche della casa, in maniera tale da ridurre i consumi e limitare gli sprechi. Da questo punto di vista, le applicazioni di domotica comprendono i termostati digitali connessi alla rete Wi-Fi e i dispositivi di controllo integrato a distanza degli impianti di riscaldamento e condizionamento.

Le prospettive del settore

Come già accennato, quello della domotica è un comparto in crescita. A confermarlo è il “Rapporto Smart Home – Internet of Thing nelle case italiane” stilato dal Centro Studi TIM a marzo dello scorso anno.

Secondo le stime elaborate nel report, nel 2023 il valore del settore Smart Home in Italia supererà il miliardo di euro, toccando quota 1.145 milioni. La quota più ampia del mercato sarà quella rappresentata dagli smart speaker (236 milioni); a seguire, controlli e connettività (211 milioni). Il terzo comparto in valore sarà quello degli elettrodomestici smart (206 milioni); per quanto riguarda le altre categorie, secondo le stime le soluzioni per la gestione energetica raggiungerà i 146 milioni di euro, più dei dispositivi di illuminazione (124 milioni) e sicurezza (129 milioni).

La crescita del settore dovrebbe attestarsi su una media annua del 26% nel periodo che intercorre tra il 2020 e il 2023; per quanto riguarda le singole categorie di prodotto, si prevede che saranno smart speaker, controlli e illuminazione a far registrare il tasso di crescita più elevato (maggiore o uguale al 30%); per gli elettrodomestici smart, invece, è stimato un incremento del 27%. Andranno probabilmente rivisti i dati relativi alla voce “Energy Management”, dal momento che i recenti sviluppi internazionali – e la conseguente crisi energetica accompagnata dai relativi rincari – rappresentano una variabile non inclusa nel report. Grazie anche ai tanti incentivi disponibili per l’efficientamento energetico, è probabile che il segmento dei sistemi per ottimizzare i consumi domestici cresca di più rispetto alle previsioni.

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