C’era anche un’infermiera, Martina Vitali, nell’équipe che sabato ha preso parte al complesso trasporto sanitario di una giovane donna rimasta ferita nel rogo di Crans-Montana e trasferita all’Ospedale Niguarda di Milano. A ricordarlo, esprimendo orgoglio e apprezzamento, è l’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Aosta.
Secondo l’OPI, l’intervento ha richiesto elevate competenze cliniche, capacità di gestione dell’emergenza e un efficace lavoro in équipe multiprofessionale, garantendo continuità assistenziale e sicurezza della paziente durante tutte le fasi del trasferimento.
“Questo episodio – dichiara la presidente dell’OPI Aosta, Paola Ascolese – rappresenta un esempio concreto del ruolo fondamentale dell’infermiere nei contesti di emergenza-urgenza e nei trasporti sanitari ad alta complessità, confermando il valore, la responsabilità e l’autonomia della nostra professione”.
La presidente richiama inoltre l’attenzione sulla necessità di una visione strategica dell’emergenza territoriale: “In molte realtà regionali e nazionali l’infermiere è parte integrante dell’equipaggio di elisoccorso, contribuendo in modo significativo alla gestione del paziente critico e alla continuità delle cure durante il trasporto. In Valle d’Aosta, dove attualmente questa figura non è prevista, riteniamo opportuno avviare un confronto istituzionale sul possibile sviluppo di modelli organizzativi che valorizzino pienamente le competenze infermieristiche, nell’ottica di un rafforzamento complessivo del sistema di emergenza-urgenza e della sicurezza dei cittadini”.
L’OPI rinnova infine il proprio impegno per la valorizzazione della professione infermieristica in tutti gli ambiti lavorativi e ringrazia la collega per la competenza e il senso di responsabilità dimostrati.

10 risposte
Ovunque in Italia i mezzi di soccorso avanzati più efficienti sono composti da un medico di emergenza e da un infermiere di area critica, che siano su gomma o sull’elisoccorso. La realtà valdostana è certamente peculiare ma credo che i pazienti si meritino il meglio…
Eventualmente la 2 guida alpina sarà imbarcata per gli interventi di recupero tecnico..
La realtà di Aosta è un unicum europeo nel sistema di elisoccorso a quelle quote non puoi permetterti il lusso di dover capire a posteriori di dover avere il secondo TES. Tolto ciò ovunque in inverno si sacrifica la parte sanitaria se imbarchi ad esempio il TES con il cane da valanga. REGA e Airzermatt o Airglacier lavorano tutti senza infermiere a bordo. Prima di pensare a usare per poco una risorsa che non c’è manco per i reparti, fossi nei sindacati e organizzazioni, penserei prima a fargli avere stipendi degni, ore di riposo,ferie e magari le mai date specializzazioni post diploma invece di queste bandierine politiche. Tolto ciò usare come caso un secondario per dire che sui primari a 3500 metri devi avere l’infermiere
Ma non erano in carenza cronica di organico gli infermieri? O forse sarà che l’idea di salire su un elicottero li eccita più del fare il lavoro in ospedale, in ambulanza e in rsa?
In vda l’ultimo corso di laurea in infermieristica aveva il 50% dei posti vuoti, prima di fantasticare sugli infermieri con le ali sarebbe meglio averne in ospedale no?
Poi ci lamentiamo delle liste d’attesa
Ma non erano in carenza cronica di organico gli infermieri? O forse sarà che l’idea di salire su un elicottero li eccita più del fare il lavoro in ospedale, in ambulanza e in rsa?
In vda l’ultimo corso di laurea in infermieristica aveva il 50% dei posti vuoti, prima di fantasticare sugli infermieri con le ali sarebbe meglio averne in ospedale no?
Poi ci lamentiamo delle liste d’attesa
Che piacere sentire la voce dell’Ordine degli infermieri. Che dovrebbe farsi sentire più di frequente visto che alcuni politici pensano che una guida con qualche ora di formazione o qualche oss “specializzato” possa sostituire un infermiere. Soluzioni prive di competenza sempre in agguato, con il pretesto di far quadrare i conti … in una regione che ha avanzato 277 milioni nel 2024 … 🤦🏻♀️
In alto adige, che come si vede sempre dai numeri annnui non fanno proprio nessun intervento in montagna, proprio nessuno, pensa che a bordo c’è solo medico e infermiere.
I tecnici di elisoccorso e le guide le prendono quando servono sul posto quelle della zona. Comunque a parte gli scerzi il compromesso si trova sempre..
Resto delle regioni italiane 1 medico, 1 infermiere un tecnico di elisoccorso.
Il compromesso non si troverà mai
In VdA sono le guide alpine a “comandare “l’elisoccorso.E non rinunceranno mai a lasciare un posto ad un infermiere.
In che film? Su Pelikan non c’è fisso il TES?
Un pompiere e un infermiere al posto delle guide, cosa potrebbe mai andare storto.
Se si vuole mettere un infermiere come equipaggio fisso dell’elisoccorso,si deve rinunciare a una guida alpina a bordo.