Fare, toccare, muovere, manipolare e giocare per costruire il pensiero matematico. È questo lo spirito della prima Scuola invernale di Matematica per insegnanti di scuola dell’infanzia e primaria, che si è svolta ad Aosta venerdì 6 e sabato 7 marzo, coinvolgendo 40 docenti, di cui circa il 30% provenienti da istituti di Genova e Savona. Organizzate dalla Sovrintendenza agli Studi, le due giornate di formazione sono state coordinate dalla professoressa Elisabetta Robotti del Dipartimento di Matematica dell’Università di Genova con la collaborazione degli insegnanti-ricercatori del gruppo EdumathVallée.
La prima edizione della Scuola invernale di Matematica è stata l’occasione per condividere esperienze e favorire la diffusione di pratiche didattiche a carattere multimodale: fare, toccare, muovere, muoversi, manipolare, osservare e giocare rappresentano infatti elementi fondamentali nel processo di costruzione del pensiero matematico, dalle fasi iniziali dello sviluppo concettuale fino ai livelli più avanzati.

Il programma della formazione si è articolato in due momenti principali. Una prima parte è stata dedicata alle sessioni plenarie, con interventi della prof.ssa Nicole Bianquin, docente di pedagogia speciale presso l’Università della Valle d’Aosta, e della prof.ssa Elisabetta Robotti.
La seconda parte è stata invece dedicata ad attività laboratoriali nelle quali gli insegnanti partecipanti hanno potuto vivere in prima persona esperienze didattiche utili a costruire significati matematici autentici da riproporre successivamente nelle proprie classi. I docenti hanno evidenziato come questi momenti di lavoro abbiano contribuito in modo significativo alla crescita professionale, grazie alla riflessione personale e al confronto tra colleghi di diversi ordini di scuola e con differenti percorsi formativi.
Il progetto del gruppo EdumathVallée nasce in Valle d’Aosta nel 2013 sotto la guida della prof.ssa Robotti e ha come obiettivo il miglioramento della qualità della didattica della matematica nelle scuole valdostane del primo ciclo. Tra le finalità principali vi è lo sviluppo di una didattica inclusiva, attenta ai differenti stili di apprendimento degli alunni e capace di valorizzarne le potenzialità.
