Bonus Formazione, la CGIL Valle d’Aosta vince il secondo ricorso

Sedici docenti hanno ricevuto cifre variabili tra i 500 e i 2500 euro di arretrati che si aggiungono ai sessantadue iscritti a Savt-École e Snals-Confsal. Le spese processuali sono tutte a carico della Regione Valle d'Aosta che ha perso la causa.
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La Flc Cgil Valle d’Aosta ha vinto il secondo ricorso promosso per il riconoscimento dei 500 euro del bonus formazione ai docenti precari. Sedici docenti hanno ricevuto cifre variabili tra i 500 e i 2500 euro di arretrati. Le spese processuali sono tutte a carico della Regione Valle d’Aosta che ha perso la causa.

La segreteria regionale FLC esprime soddisfazione e sottolinea l’importanza del principio sancito dal giudice che equipara il docente con contratto a tempo determinato a quello a tempo indeterminato. “Anche a livello nazionale – spiega la Flc Cgil Valle d’Aosta – sul rinnovo contrattuale si ribadisce che i diritti devono essere uguali per tutti a prescindere dall’inquadramento contrattuale del docente. Infine ci teniamo a sottolineare che per nostra scelta non è stato chiesto ai ricorrenti alcun compenso per quanto riguarda le pratiche sindacali. I diritti e le tutele sono alla base del nostro essere sindacato. La loro vittoria è anche nostra. Si parla di diritti, tutele e uguaglianza, i nostri capisaldi”.

La Regione paga altri 150.000 euro agli insegnanti precari

Il 16 maggio scorso il Tribunale di Aosta ha riconosciuto a sessantadue docenti precari, iscritti ai sindacati Savt-École e Snals-Confsal, il diritto al risarcimento per non avere ricevuto il rimborso di 500 euro annui per le spese di auto aggiornamento. La Regione autonoma Valle d’Aosta è stata condannata a pagare oltre 150.000 euro, tra risarcimenti e spese legali.

Le sentenze rese dal giudice Luca Fadda seguono quelle già pronunciate nel mese di marzo e confermano l’orientamento giurisprudenziale, che riconosce anche ai docenti a tempo determinato il diritto a ricevere il sussidio per aggiornarsi, in quanto le norme europee vietano la disparità di trattamento tra il personale precario e il personale di ruolo. I sindacati ricordano che ulteriori ricorsi sono in fase di preparazione, sempre affidate all’avv. Sacha Bionaz del Foro di Ivrea, e auspicano che il Governo regionale riconosca per via legislativa i diritti dei precari, anziché costringere i lavoratori della Scuola a difendere i propri diritti attraverso i contenziosi, sempre onerosi per le parti in causa.

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