Due settimane in Francia, tra laboratori, visite didattiche e giornate in classe interamente in lingua: è l’esperienza vissuta dalla 4ª ITELT (ramo tecnico industriale) dell’ITPR Corrado Gex di Aosta grazie a un progetto Erasmus+ che ha portato gli studenti a Passy, al lycée du Mont-Blanc René-Dayve, in due momenti distinti, a dicembre e a gennaio. Per rendere sostenibile la mobilità, i ragazzi si sono divisi in due gruppi da otto per le due trasferte, accompagnati dagli insegnanti Loris Cheney e Christian Nex. Un’organizzazione, coordinata dalle insegnanti Raffaella Zoja e Gloria Ravazzin, che ha permesso di alternare i periodi di scambio mantenendo continuità nel lavoro di progetto.
Tra scuola e territorio: lezioni, laboratori e attività extrascolastiche
Il programma ha unito ore didattiche in classi tecnico-professionali e attività sul campo: laboratori e visite ad imprese locali, uscite didattiche e momenti conviviali, con l’obiettivo di affiancare alla parte tecnica anche un’esperienza culturale e di orientamento. Le lezioni e il lavoro quotidiano si sono svolti in francese, aspetto che ha reso lo scambio non solo una prova “da laboratorio”, ma anche un’immersione linguistica reale, fatta di consegne, confronto con i coetanei e presentazioni.
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Erasmus+ in Francia per la ª ITELT del Corrado Gex
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Erasmus+ in Francia per la ª ITELT del Corrado Gex
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Erasmus+ in Francia per la ª ITELT del Corrado Gex
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Erasmus+ in Francia per la ª ITELT del Corrado Gex
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Erasmus+ in Francia per la ª ITELT del Corrado Gex
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Erasmus+ in Francia per la ª ITELT del Corrado Gex
Il cuore del progetto: cablaggio e programmazione di una funivia in miniatura
Al centro delle due settimane c’è stato un compito concreto: cablare e programmare un modellino di funivia, lavorando in gruppo e mettendo insieme competenze di automazione, collegamenti e logica di controllo. Il lavoro si è chiuso, in entrambi i periodi, con una piccola presentazione finale del progetto e del funzionamento della maquette. Tra le attività tecniche sono rientrate anche le uscite legate agli impianti, con visite che hanno permesso di osservare da vicino sistemi e soluzioni reali, come quelle dell’area del massiccio del Monte Bianco.
Vita “da campus”: notte in dormitorio e bilancio positivo
Un elemento non secondario dell’esperienza è stato il pernottamento: gli studenti hanno dormito nel dormitorio del liceo, condividendo spazi e tempi della scuola ospitante. Il bilancio, riferito dalla scuola, è stato molto positivo, sia sul piano personale sia su quello didattico: autonomia, relazione, lavoro di squadra e applicazione concreta delle competenze.
Il “ritorno” ad Aosta: una presentazione in arrivo a Vda Orienta
Lo scambio non si chiude con il rientro: nei prossimi giorni, in occasione di Vda orienta, i ragazzi presenteranno un progetto simile realizzato ad Aosta, mettendo in circolo quanto appreso e restituendo l’esperienza anche a chi sta scegliendo il proprio percorso di studi. Il prossimo anno saranno gli studenti francesi a venire in Valle d’Aosta per proseguire la collaborazione: un primo incontro è già allo studio per una giornata a fine aprile.






