10 agosto a 38,3 °C, 28 novembre a −7,8 °C: il bilancio meteo del 2025 in Valle d’Aosta

Nella nostra regione è stato un anno caldo, ma non da record. La temperatura media annuale è risultata inferiore a quella degli ultimi tre anni (2022-2024), sia nel fondovalle sia in quota, come dimostrano i dati del Centro funzionale regionale.
Società

Fa sempre più caldo sulla Terra. I dati del programma europeo Copernicus hanno decretato il 2025 come il terzo anno più caldo mai registrato a livello mondiale, con una temperatura media superiore di +0,59 °C rispetto al periodo di riferimento 1991-2020, alle spalle soltanto del 2023 e del 2024.

Nella nostra regione è stato un anno caldo, ma non da record. La temperatura media annuale è risultata inferiore a quella degli ultimi tre anni (2022-2024), sia nel fondovalle sia in quota, come dimostrano i dati del Centro funzionale regionale.

Nel fondovalle, la stazione di Saint-Christophe Aeroporto ha registrato una temperatura media annua di 12,4 °C, pari a +0,5 °C rispetto alla media climatica, ma circa 1 °C in meno rispetto al massimo storico recente.

In quota, l’andamento è stato simile. Al Mont de la Saxe (2110 m), la temperatura media del 2025 si è attestata a 4,3 °C, leggermente inferiore ai valori degli ultimi tre anni, ma comunque quasi 1 °C sopra la media di riferimento.

La giornata più calda del 2025, nel fondovalle, è stata il 10 agosto a Saint-Christophe dove si è arrivati a 38,3 °C, in quota l’11 agosto con 26,2 °C al Mont de la Saxe.

Le giornate più fredde sono state invece il 28 novembre nel fondovalle con −7,8 °C e il 21 novembre in quota con −12,3 °C.

Dopo il 2024, anno più piovoso dal 2000, il 2025 ha fatto registrare precipitazioni superiori alla media, ma senza raggiungere livelli estremi su scala regionale.

La cumulata media regionale si è attestata poco sopra gli 800 mm, circa 100 mm in più rispetto alla norma, con forti differenze territoriali: valori molto elevati sui rilievi e nelle zone di confine, come al Gran San Bernardo, dove si sono raggiunti 1551 mm; quantitativi più contenuti nel fondovalle, con 556 mm a Saint-Christophe.

Il bilancio pluviometrico dell’anno è stato fortemente influenzato dall’evento del 16–17 aprile, che ha colpito in modo particolare il settore orientale della regione, con accumuli eccezionali fino a 600 mm.

Le portate della Dora Baltea sono risultate nel complesso lievemente superiori ai valori medi, coerentemente con un anno caratterizzato da precipitazioni sopra la norma, ma distribuite in modo irregolare.

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