Società

Ultima modifica: 20 Giugno 2018 1:27

Alla giovane yazida fuggita dalle torture dell’Isis il Premio Donna dell’Anno

Aosta - A lei sono andati i 25 mila euro della 18esima edizione che dovranno essere destinati alle attività che hanno determinato la candidatura. La consegna ieri sera.

ballerina Atzori

Dopo il premio Sakharov, Nadia Murad, la 23enne yazida fuggita dalle torture del Daesh e ora impegnata contro i genocidi, conquista il Premio internazionale Donna dell'anno. A lei sono andati i 25 mila euro della 18esima edizione che dovranno essere destinati alle attività che hanno determinato la candidatura.

Questa la motivazione della Giuria, presieduta dal Presidente del Consiglio Valle Andrea Rosset: "Gli occhi di Nadia fissano l'interlocutore che ha davanti e, senza bisogno di parole, raccontano. Raccontano di dolori inauditi, di lutti, di ferite che non si possono rimarginare. Raccontano di un popolo sterminato, di uomini uccisi e di donne che invocano la morte per essere finalmente alleviate da tutte le atrocità. Una volta scampata a queste torture, Nadia avrebbe potuto chiudere gli occhi ed evocare l'oblio. Invece i suoi occhi sono sempre restati ben aperti sul mondo, perché ciò che è successo non venga dimenticato e non si ripeta. E così ha deciso di far sentire la propria voce, di dare il proprio volto per questa missione di difesa e riscatto della sua comunità, in un'infaticabile attività di sensibilizzazione. Trasformando la paura in coraggio, la schiavitù in ribellione, la fuga in opportunità, Nadia Murad incarna il cambiamento e con la sua testimonianza di vita ci insegna la dignità di non chiudere gli occhi e di combattere per i propri valori."

Il Premio è stato promosso dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta, in collaborazione con il Soroptimist international Club Valle d'Aosta, con una medaglia del Presidente della Repubblica, con il patrocinio della Camera dei deputati e del Ministero degli affari esteri e con il contributo della Fondazione CRT.

La consegna è avvenuta ieri sera, sabato 12 novembre 2016, al Teatro Splendor di Aosta, con la partecipazione straordinaria di Simona Atzori, ballerina di fama internazionale, pittrice e artista a 360 gradi. 

Il premio popolarità del valore di 15 mila euro è andato invece all'ivoriana Affoue Ahoutoue Brigitte Yoboue, emersa dalla povertà in cui il marito l’aveva abbandonata con i figli, creando impresa femminile, scuole e ospedali nei villaggi ai margini della savana.

La terza finalista, cui sono andati 5 mila euro, è stata la brasiliana Regina Tchelly De Araujo Freitas, scappata dalla fame e adesso in grado di dare da mangiare a tutta la favela con una cucina alternativa che ricicla i rifiuti alimentari.

Nel corso della serata, il Soroptimist international Club Valle d'Aosta ha consegnato un riconoscimento di 2.500 euro a Eliana Levy per i suoi progetti finalizzati all'alleviamento della malnutrizione e più in generale al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni del Benin.

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