Automezzi non assicurati, numeri in aumento: “Due casi a settimana”

In aumento, rispetto all’anno scorso, le sanzioni della Polizia locale a chi circola con automezzi sprovvisti di copertura assicurativa. Il comandante Fiore non esita a parlare di “allarme sociale”.
Società

Aumentano, anche nella nostra regione, i casi di automezzi in circolazione senza assicurazione di responsabilità civile. Lo testimoniano i dati della Polizia locale: nel 2014, ad Aosta, Sarre, Gressan e Charvensod, le violazioni all’articolo 193 del Codice della strada (quello che, appunto, prescrive l’obbligo di essere assicurati) erano state 64. Ad oggi, quando mancano oltre due mesi alla fine dell’anno, e con la competenza del Corpo che non include più il territorio di Charvensod, le sanzioni sono già 72.

E dire che le conseguenze, per chi viene colto senza copertura, non sono esattamente indifferenti. La sanzione va da 848 a 3393 Euro, con contestuale sequestro del veicolo. “Al di là dell’entità della sanzione, – spiega il comandante della Polizia locale, Fabio Fiore – questo fenomeno è preoccupante dal punto di vista dell’allarme sociale che evidenzia. Se un conducente non assicurato ha un incidente, causando danni a cose o persone, per il danneggiato si aprono scenari problematici”.

Vale a dire? “Beh, – aggiunge Fiore – partendo dal presupposto che la scelta di non pagare l’assicurazione è verosimilmente compiuta da persone in difficoltà economiche, rivalersi sul diretto responsabile diventa difficile. A quel punto, esiste un Fondo di garanzia a livello nazionale per le vittime di sinistri, ma non è detto che il risarcimento sia poi realmente all’altezza del danno subito”.

Sulle recenti novità legislative, vale a dire la cessazione dell’obbligo di esporre sul mezzo il tagliando di assicurazione, il Comandante non nasconde qualche perplessità. “Certo, – commenta – la ‘ratio’ del legislatore di combattere la proliferazione di tagliandi falsi è apprezzabile e le forze dell’ordine dispongono delle banche dati per effettuare i controlli. La visura è però un passo in più, a cui si dovrà ricorrere necessariamente in caso di dubbi sull’effettiva copertura. La procedura diventa più complessa per chi opera sul territorio”.

Su tutto, però, la preoccupazione al comando di via Mont Emilius è per i numeri in crescita. “Parliamo ormai – aggiunge Fiore – di due casi a settimana. Sono molti per la nostra realtà”. La crisi porta a tagliare su ciò che viene considerato superfluo? “Sì ed in passato, oltretutto, il dato sulle assicurazioni era molto diverso. L’erogazione dei buoni benzina obbligava, per averne diritto, ad essere in regola con la copertura”.  Segni del tempo.

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