Caccia, in arrivo nuove regole. Sparisce la sezione di Aosta

La Giunta regionale, infatti, ha approvato ieri venerdì 13 aprile un disegno di legge che modificherà la disciplina per la gestione venatoria in Valle.
Società

Cambiano le regole per i cacciatori valdostani. La Giunta regionale, infatti, ha approvato ieri venerdì 13 aprile un disegno di legge che modificherà la disciplina per la gestione venatoria in Valle.

Le circoscrizioni venatorie
La nuova legge ridurrà da nove a otto le circoscrizioni venatorie e, conseguentemente, il numero dei relativi rappresentanti in seno al Comitato regionale per la gestione venatoria.
Sparisce la circoscrizione di Aosta, praticamente sprovvista di territorio cacciabile: il capoluogo viene inserito nella circoscrizione venatoria n. 3, in considerazione del fatto che già attualmente la quasi totalità dei cacciatori della sezione di Aosta si reca a caccia in tale zona.

Regole più semplici per i trofei
Il disegno di legge elimina la richiesta cartacea per la detenzione di trofei, di preparazione tassidermiche e di parti di animali e la successiva autorizzazione da parte dell’Assessore competente. Con le modificazioni introdotte, infatti, è consentita la detenzione di trofei, di preparazioni tassidermiche e di parti di animali il cui possesso sia stato denunciato alle stazioni forestali e per i quali la struttura regionale competente in materia di fauna selvatica non abbia riconosciuto, entro sessanta giorni dalla denuncia medesima, un particolare interesse scientifico.

Corso obbligatorio per i cacciatori
Verrà stabilito l’obbligo di frequenza del corso di preparazione all’esame per l’abilitazione venatoria, attualmente facoltativo. Il corso non fornisce solo le nozioni necessarie al superamento dell’esame venatorio, ma è anche, e soprattutto, l’occasione per trasmettere ai partecipanti importanti informazioni sulla realtà regionale, quali l’organizzazione del soccorso e del pronto intervento, e sulla gestione faunistica e per offrire agli stessi importanti nozioni sulla corretta manipolazione degli animali abbattuti, sulla valutazione pratica di reperti e trofei, sulla pratica di tiro e maneggio delle armi.
Inoltre, il nuovo testo introduce, oltre alle prove teoriche, anche una prova pratica di tiro e maneggio delle armi. Ciò è ritenuto fondamentale nell’ottica di raggiungere il massimo grado di sicurezza possibile nell’utilizzo delle armi da sparo durante l’esercizio venatorio, anche in relazione ai casi d’incidente, fortunatamente non gravi, verificatisi in Regione negli ultimi anni durante la stagione di caccia.
 

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