Calcio vietato all’area verde, la Uisp non ci sta: “Cartello assurdo e che puzza di razzismo”

"A meno che non decidano di cambiare il cartello scrivendo chiaramente vietato giocare a pallone ai neri, ma non hanno il coraggio di dirlo, stanno vietando a tutti di giocare" dice Carlo Finessi, Presidente Uisp Vda.
Cartello all'area verde di fronte al Tesolin
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Un cartello assurdo” contro il quale “tutto il mondo sportivo dovrebbe prendere posizione”. Carlo Finessi, Presidente della Uisp Vda interviene sul “divieto gioco calcio organizzato a squadre” apparso nei giorni scorsi nell’area verde Abbé Henri di Aosta. Un cartello che per il Presidente della Uisp, Finessi, sa tanto di “Apartheid”.

La stessa area era stata, infatti, oggetto di polemiche, lo scorso mese di settembre, quando alcuni cittadini avevano sostenuto che l’area fosse stata "devastata" da alcuni migranti, colpevoli di aver giocato "interminabili partite di calcio".

A legare senza remore i due fatti è il consigliere della Lega Nord, Andrea Manfrin su Facebook. “Condivido pienamente l’iniziativa della regione che è volta non tanto a vietare il gioco più bello del mondo ai cittadini aostani quanto a evitare che i clandestini, generosamente ospitati, coccolati e rimpinzati, si producano in scene degne di Attila, con lo sconquasso dell’intero manto erboso occorso l’estate scorsa e che ha richiesto ingenti spese per il ripristino, spese coperte con i soldi di tutti i contribuenti valdostani”.

Se l’erba fosse il problema, risponde Finessi, “bisognerebbe allora vietare l’area anche ai tanti che lì vanno a correre”. La Uisp che ha siglato una convenzione con tutte le cooperative e associazioni che si occupano di migranti si candida comunque a coinvolgerli nel ripristino del manto erboso. “In quaranta stanno curando gli orti e sono felici di potersi rendere utili” ricorda Finessi.

Domenica 29 maggio la Uisp sarà presente alla giornata nazionale dello Sport in programma nell’area Abbé Henri e nel pomeriggio organizzerà una partito di calcetto. “Spero che oltre ai nostri ragazzi arrivino anche quelli delle cooperative, vediamo se qualcuno ci verrà poi a dire qualcosa”. Lunedì l’Associazione riunirà poi il direttivo e a breve promette nuove iniziative.

“A meno che non decidano di cambiare il cartello scrivendo chiaramente vietato giocare a pallone ai neri, ma non hanno il coraggio di dirlo, stanno vietando a tutti di giocare – conclude il Presidente Uisp –  facendo passare il messaggio che i ragazzi è meglio che stiano a casa a giocare alla playstation o a farsi le canne”.

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