Le “villette” di quartiere Cogne tornano sul mercato

Il primo passaggio propedeutico all'alienazione, con l'estrapolazione di due unità dal patrimonio di Edilizia residenziale pubblica, è stato deciso oggi in IV Commissione. "La direzione - ha detto la vicensindaca Josette Borre - è quella alienare le villette affinché, in modo complessivo, si possa riqualificarle il più possibile”.
Villette Quartiere Cogne
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Le “villettedi quartiere Cogne – tra le vie Elter, Verraz e Pollio Salimbeni – tornano sul mercato. Ad aprile, la Giunta regionale aveva deliberato l’estrapolazione dal patrimonio di Edilizia residenziale pubblica degli immobili – disabitati – per permettere al Comune di Aosta la vendita sul libero mercato, avviando le attività preliminari per il rilascio degli alloggi e attivando la concessione in comodato d’uso gratuito ad Arer.

Oggi, la IV Commissione del capoluogo ha deciso di cambiare, approvando l’estrapolazione di due unità dal patrimonioErp”. Il motivo l’ha spiegato la vicesindaca, e assessora alle Finanze, Josette Borre: “Questo atto è propedeutico per la procedura di alienazione delle villette. È solo il primo passo, non significa che da oggi villette siano in vendita. Vuol invece da dire che da oggi, aspettando delibera della Regione, possiamo prevedere l’alienazione degli immobili”.

“Possiamo avere diverse opzioni – aggiunge Borre –, dalla vendita di una villetta singola fino alla formulazione in lotti, dipendentemente dalle esigenze del mercato. È un piccolo pezzo di procedura che ci permette di arrivare, il prossimo anno, alla loro alienazione”.

Dai banchi dell’opposizione, è scettico il consigliere di Forza Italia Paolo Laurencet: “Ci asterremo – ha detto – perché riteniamo che le villette, in generale, possano anche diventare strumento di riqualificazione per il quartiere e non renderlo un dormitorio o un ghetto. Vorremmo approfondire la questione e capire la modalità dell’alienazione”.

In replica, l’assessora alle Finanze spiega che “proprio in quest’ottica è necessario valutare seriamente il destino di queste villette. Quelle che stiamo estrapolando sono ormai vuote da tempo. In più, tutto il complesso forma di per sé un condominio che in questo momento è un mix di proprietà comunali mentre quattro sono private. Anche su stimolo di chi le ha già acquistate c’è voglia di riqualificare, ma è un processo che deve avvenire attraverso una progettazione organica e complessiva”.

“Per quello – ha concluso –, crediamo che in questo modo il quartiere possa riqualificarsi nel suo complesso. La direzione è quella alienare le villette affinché, in modo complessivo, si possa riqualificarle il più possibile”. La delibera è stata approvata con quattro voti favorevoli e le due astensioni dei consiglieri di opposizione Laurencet e Sylvie Spirli (Lega).

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