Commercio, dal Celva via libera a regole più agili per fiere e mercati

Il disegno di legge sul quale si è espresso favorevolmente il Celva va nella direzione di "modificare la normativa regionale relativa al commercio su aree pubbliche e di semplificarne l’attività per gli imprenditori da un lato e i Comuni dall’altro".
Il mercato a "chilometri zero"
Società

Fornire regole più agili per fiere e mercati. E’ questo l’obiettivo del disegno di legge sul quale questo pomeriggio il Celva ha espresso parere positivo, andando nella direzione di "modificare la normativa regionale relativa al commercio su aree pubbliche, e soprattutto di semplificarne l’attività per gli imprenditori da un lato e i Comuni dall’altro". 

Riccardo Bieller, responsabile del dipartimento 12 “Sviluppo economico” del CPEL, ha ricordato come “le associazioni dei commercianti abbiano chiesto agli amministratori locali di semplificare il più possibile le richieste di autorizzazioni e i connessi oneri burocratici: diamo quindi seguito alle loro richieste. Dobbiamo infatti scongiurare il più possibile limitazioni, condizioni o divieti che ostacolino l’iniziativa economica o che frenino l’ingresso nei mercati di nuovi operatori, così come bisogna evitare l’aggravio della relativa attività amministrativa da parte dei Comuni”.

Da parte sua, l’Assemblea degli enti locali ha fatto proprie alcune proposte di modifica al disegno di legge. Nel proprio parere, trasmesso agli uffici regionali competenti, è stato infatti richiesto di "introdurre più forti elementi di semplificazione e flessibilità rispetto al rilascio delle autorizzazioni e dei titoli abilitativi e alla determinazione di tipologie di attività ammesse, così come di attuare pienamente il principio di liberalizzazione degli orari. Ancora, di evitare l’introduzione di nuove forme di controllo da parte degli uffici comunali".

Ad oggi, sono 33 i Comuni nei quali si svolgono mercati settimanali stanziali su area pubblica, garantendo una copertura pressoché totale del territorio regionale. Nella vallata centrale un Comune su due offre questo genere di servizio su base annuale, mentre nelle valli laterali l’offerta è stagionale e legata al turismo.

“I mercati hanno un ruolo sociale importante soprattutto nelle località di media montagna – ha sottolineato infine Bieller – perché permettono alla popolazione residente e ai turisti di avere un servizio regolarmente a disposizione e di non spostarsi per fare la spesa, magari dove non è economicamente sostenibile un’attività di commercio al dettaglio. Agevoliamo questa offerta per fare vivere i nostri villaggi”.

 

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