Detriti nella Dora, SEVA replica al Movimento 5 stelle

Stefano De Benedetti, l’amministratore della società proprietaria della centralina idroelettrica replica duramente alle accuse dei grillini: “Siamo in regola con tutti i permessi, è un attacco personale”.
La centralina idroelettrica di Dolonne
Società

“E’ tutta una montatura, un cumulo di bugie”. Il video inviato la scorsa settimana dal Movimento 5 stelle al Comando della Guardia di Finanza di Aosta per denunciare lo scarico di terra ed altro materiale proveniente dagli scavi del cantiere della centralina idroelettrica di Courmayeur nelle acque della Dora Baltea, ha mandato su tutte le furie i vertici della società proprietaria, la SEVA s.r.l.

A replicare alle accuse dei grillini è l’amministratore dell’azienda, Stefano De Benedetti, che spiega: “Ho fondato questa societa’ nel 1992 e da allora abbiamo costruito impianti in tutta Italia senza mai un problema. Il nostro scopo è migliorare l’ambiente non certo peggiorarlo. La verità è che lo scorso anno a Courmayeur siamo stati costretti a denunciare il signor Giorgio Perrod, attivista appartenente al Movimento, perché ha realizzato un’autorimessa sotto la tubazione della nostra centralina idroelettrica di Dolonne, senza che fossero rispettate le norme antisismiche. Questa ha tutta l’aria di essere una ritorsione contro la nostra denuncia”.

Per quanto riguarda invece il contenuto del video, De Benedetti spiega che “è in fase di realizzazione una scala di risalita per i pesci” e che quindi è “perfettamente naturale che l’escavatore operi nel fiume per lavorare alla costruzione degli argini. Naturalmente non c’è stato nessuno smaltimento di detriti. Inoltre, siamo in possesso di tutti i permessi immaginabili e lavoriamo sotto il costante monitoraggio delle autorità, che di fatto non hanno dato nessun seguito all’esposto del Movimento 5 stelle. Sarebbe bastata una telefonata da parte loro alle autorità o alla stessa società per appurare la verità”.

La vicenda, in ogni caso, non finisce qui. “Procederemo senz’altro per vie legali – ha concluso De Benedetti – e poi stiamo preparando un contro dossier per confutare punto per punto le bugie diffuse da questo Movimento. Sono tutti aspetti che avrebbero potuto essere verificati senza problemi, se solo fossero stati più seri. Come mi sembra poco serio che un movimento che si candida a governare affronti le questioni con così grande superficialità. Sembrano motivati solo dal desiderio di apparire a tutti i costi, senza alcuna cautela nei confronti di una società seria come la nostra, impegnata da sempre sui temi ambientali".  

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