Ha deciso di diventare sacerdote nella Diocesi di Aosta Simone Garavaglia, nato nel 1993 a Cuggiono, un paese di campagna sulle rive del fiume Ticino, nell’ultimo tratto della provincia di Milano. È stata la casa acquistata dai genitori a Quinçod di Challand-Saint-Anselme a fargli conoscere i luoghi valdostani che, racconta Garavaglia, “ho imparato nel tempo ad apprezzare e rispettare, nella loro cultura, nei volti, nelle tradizioni che li caratterizzano, accanto ovviamente alle bellezze naturali che li contraddistinguono”. Nell’ambito del cammino formativo verso il sacerdozio, poi, Garavaglia ha avuto modo di conoscere progressivamente il tessuto diocesano anche attraverso diverse esperienze pastorali nelle varie parrocchie. Residente a Quinçod, la sua parrocchia di appartenenza è quella di Sant’Anselmo d’Aosta a Challand-Saint-Anselme.
Già incardinato come diacono nella diocesi di Aosta nel giugno 2025, Garavaglia ha un lungo curriculum accademico, iniziato con una laurea magistrale in giurisprudenza alla LIUC di Castellanza (VA) e una laurea triennale in filosofia all’Angelicum – Pontificia Università san Tommaso d’Aquino, e proseguito con un baccellierato in teologia alla Pontificia Università Gregoriana. Attualmente, sta proseguendo gli studi di specializzazione (licenza) in teologia nell’indirizzo di teologia fondamentale alla facoltà teologica dell’Italia settentrionale e nel corso di laurea magistrale in filosofia all’Università statale del Piemonte Orientale. Garavaglia è anche iscritto all’ordine dei giornalisti nella sezione pubblicisti e ha svolto varie esperienze lavorative in studi legali e all’Inps di Milano, oltre a un tirocinio in magistratura presso il Tribunale di Milano.
Il giovane si è preparato all’evento svolgendo una settimana di Esercizi Spirituali a Villa San Giuseppe, una casa dei gesuiti a Bologna, a un centinaio di metri a valle del noto santuario della Beata Vergine di San Luca. Qui aveva già svolto nell’estate 2024, in vista del diaconato, un tempo di ritiro detto ‘Mese ignaziano‘: “Secondo il metodo ignaziano, sulla base del testo Esercizi spirituali di sant’Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù, questo mese è un tempo di silenzio, attraversato da diverse ore al giorno di meditazione e contemplazione sulla Parola di Dio, Santa Messa, Adorazione Eucaristica, solitudine, accompagnati da una guida spirituale con cui si svolge un breve colloquio ogni giorno, in cui vengono anche dati degli spunti di preghiera per la giornata. Qui sono tornato nei giorni scorsi, venerdì 27 febbraio nello specifico, per vivere gli Esercizi Spirituali per l’imminente ordinazione sacerdotale, fino a sabato 7 marzo. Un tempo denso, sempre di stampo ignaziano, di preghiera, silenzio, solitudine, adorazione, ringraziamento, meditazione e contemplazione, accompagnato da un padre gesuita”.
Rispetto all’ordinazione aggiunge: “Ormai manca pochissimo: molti mi chiedono se sono preoccupato o emozionato… Preoccupato direi di no, direi piuttosto che sono gioioso e grato, nella misura in cui con l’ordinazione sacerdotale non solo si corona per l’eternità un cammino ma, come ogni altro sacerdote, sono chiamato ad essere Alter Christus, ipse Christus (Un altro Cristo, lo stesso Cristo), con tutte le straordinarie e, al contempo, difficoltose, implicazioni che la maturazione di questa consapevolezza comporta a ogni livello, a partire dalla più quotidiana delle relazioni”.
Dopo sette anni di formazione tra Bologna e Roma, dove è stato alunno dell’Almo Collegio Capranica, Garavaglia sarà ordinato sacerdote domenica 15 marzo, nella IV domenica di Quaresima, denominata dalla tradizione ecclesiastica Laetare dalla prima parola latina dell’antifona d’ingresso, che è un invito alla gioia. La celebrazione si svolgerà in Cattedrale ad Aosta alle ore 15 e si terrà a sei anni di distanza dall’ultima ordinazione sacerdotale nella Diocesi di Aosta, quella di don Alessandro Valerioti nel 2020. L’invito di Garavaglia è quello di prendere parte all’ordinazione sacerdotale nel modo in cui sarà possibile, “o venendo alla celebrazione ad Aosta, dove saranno tutti senz’altro i benvenuti, oppure a distanza, nella preghiera, che pur sempre tutto raggiunge e trasforma”. La celebrazione sarà trasmessa in diretta su Radio Proposta Aosta a partire dalle 14,30.

Una risposta
Alleluja!!