È l’opera Il pianto dell’angelo dell’artigiano Ezio Dejanaz ad aggiudicarsi il Premio Domenico Orsi 2026, riconoscimento promosso dalla Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta e assegnato nell’ambito della Foire de Saint-Ours 2026.
La Giuria, composta da Luigino Vallet, Wally Orsi, Ivonne Pellissier e Severino Cubeddu, ha espresso un giudizio unanime sull’elevato livello qualitativo delle opere in concorso, sottolineando la notevole maturità tecnica ed espressiva degli artigiani partecipanti. Il tema del dono, valore fondante dell’azione della Fondazione comunitaria, è stato interpretato con sensibilità, profondità e consapevolezza, rendendo particolarmente complessa l’individuazione dell’opera vincitrice.

Dopo un’attenta valutazione, il Premio è stato conferito a Ezio Dejanaz per “la capacità di restituire il tema del dono attraverso la figura di un angelo in preghiera che invoca la pace, interpretando la necessità di porre fine ai conflitti nel contesto storico attuale”. Un’opera intensa e simbolica, capace di coniugare spiritualità, attualità e valore universale del dono come gesto di speranza.
Doppia menzione speciale
La Giuria ha inoltre assegnato una menzione speciale a Erick Bionaz, che ha rappresentato il concetto di dono attraverso una scultura dedicata alla solidarietà: due alpini volontari offrono sostegno e ristoro come primo soccorso presso la casa di un’anziana colpita da un’alluvione, evocando con forza il valore dell’aiuto reciproco nelle situazioni di emergenza.
Un’ulteriore menzione speciale è stata attribuita allo scultore Marcel Diemoz per l’opera dedicata al progetto Mon Courtì – Ortiamo, iniziativa strategica della Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta. Il progetto promuove la mutua solidarietà in ambito alimentare, contrastando lo spreco e favorendo la destinazione di alimenti di qualità alle persone in condizioni di maggiore fragilità.
Con questo riconoscimento, la Fondazione rinnova il proprio impegno nel valorizzare l’artigianato valdostano come linguaggio capace di raccontare il presente, interpretare i valori della comunità e farsi strumento di riflessione e coesione sociale.




