Giro di vite contro la sosta selvaggia in Val Veny e Val Ferret

Il comune di Courmayeur ha fissato a 400 il numero delle auto che fino al 30 agosto potranno circolare in ciascuna delle due valli. Sono esclusi dal provvedimento i residenti, i proprietari e i gestori di esercizi, e i mezzi di servizio e di soccorso.
Il municipio di Courmayeur
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Courmayeur dichiara guerra alle troppe auto in sosta nelle valli Ferret e Veny, tradizionali mete del turismo estivo regionale. Sabato scorso è entrato in vigore un provvedimento volto a regolamentare il flusso di traffico diretto alle due valli valdostane. Fino al 30 agosto, dalle 9 di mattina alle 17, ciascuna valle potrà ospitare nel proprio territorio fino a 400 automezzi, una quota pari alla disponibilità di posti auto pubblici. L’amministrazione comunale, in collaborazione con il Corpo forestale e la Polizia municipale locale, ha individuato precisi spazi segnalati dove la sosta sarà consentita, quattro in Val Veny (area "Peuterey", area "La Zerotta", area "La Gabba Pic-Nic" e area "Fréney") e quattro in Val Ferret (area "Lavachey", area "Pra Sec", area "Neyron-attacco sentiero Bertone" e area "Planpincieux"). E’ assolutamente vietato posteggiare al di fuori di queste aree, ad esempio lungo i bordi della strada. Il rischio, molto consistente, è quello di incorrere nella rimozione forzata del veicolo. Quando i posteggi autorizzati saranno tutti occupati, l’ingresso ai veicoli a motore sarà del tutto vietato.

Sono esclusi dal provvedimento i mezzi di servizio e soccorso pubblici, ma anche i residenti, i proprietari e i gestori di esercizi, riconoscibili da un apposito pass fissato sul parabrezza.
Per quanto riguarda i posteggi riservati delle strutture ricettive, come ristoranti, alberghi e botteghe, saranno utilizzabili su prenotazione.
Sono invece da considerare offlimits, sempre dalle 9 alle 17, i tratti conclusivi di entrambe le vallate, ovvero, in Val Veny, dal Parcheggio Fréney in zona la Gabba alla località La Visaille, ed in Val Ferret da Lavachey all’Arp Nouva.  La circolazione, in queste aree, sarà limitata a ciclisti e pedoni.

L’amministrazione comunale ha comunque potenziato i servizi di trasporto pubblico, garantendo in media un bus ogni mezz’ora per la Val Ferret e uno ogni 45 minuti per la Val Veny.

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