Sarà nuovamente il duello tra Fabio Aru e Joseph Dombrowski ad accendere il Giro della Valle d’Aosta. I primi due classificati della scorsa edizione si sono già dati battaglia al GiroBio, la corsa rosa per dilettanti che si è appena conclusa con la vittoria dell’americano, e promettono di fare altrettanto, a colpi di scatti, sulle salite valdostane. Oltretutto, sarà l’ultima occasione per vederli uno contro l’altro tra le fila dei dilettanti perché il sardo passerà tra i professionisti all’Astana dal 1° agosto.
La 49° edizione del “Petit Tour”, presentata oggi a Palazzo Regionale ad Aosta, andrà in scena dal 16 al 22 luglio e sarà articolata in sette tappe. “Abbiano dovuto spostare le date, rispetto al solito appuntamento di fine agosto, in seguito alla richiesta dell’UCI – ha spiegato il patron della manifestazione, Vasco Sarto – per la concomitanza con il Tour dell’Avvenire. In ogni caso, le richieste di partecipazione sono state altissime (500): per questioni di logistica abbiamo da tempo fissato il limite a 120 corridori, quindi parteciperanno i migliori del mondo”. In tutto, le squadre saranno 23, di cui 8 italiane.
"Oltre ai due favoriti Aru e Dombrowski – ha concluso il patron – bisogna tenere d’occhio anche Mattia Cattaneo (5° lo scorso anno) e Manuel Bongiorno (3°), senza dimenticare poi i tanti atleti stranieri”. Cinque le maglie in palio, (per il miglior sprinter, miglior scalatore, leader della classifica generale, di quella a punti e dei “giovani”) per una gara che si conferma un evento fondamentale non solo dal punto di vista sportivo. "E’ una manifestazione di grande spessore tecnico – ha dichiarato l’assessore allo Sport, Aurelio Marguerettaz – ma anche occasione di promozione turistica: per questo motivo la Regione ha deciso d’investire molto (80mila euro, che coprono la meta della spesa totale)”.
Le sette tappe
“Iniziamo con un cronoprologo serale di tre chilometri e mezzo che arriverà al Forte di Bard – ha spiegato Sarto – per garantire un grande spettacolo e festeggiare il cinquantenario della prima edizione (quella del 1962 vinta da Gilberto Vendemiati)”. La prima tappa in linea è in programma martedì 17, tra Arvier e Arvier: una frazione movimentata senza grandi asperità, che invece ci renderanno più dura la seconda tappa di mercoledì 18 tra Issogne e Champdepraz, dove sarà riproposto l’arrivo del 2011 a Chevrère. Giovedì 19, frazione piemontese tra Quincinetto e Tavagnasco, con un inedito arrivo in salita che dovrebbe fare selezione. Venerdì 20, invece, il tappone con partenza e arrivo ad Antey-Saint-André: lungo il tracciato si affronteranno diverse salite. Finale di corsa tra Svizzera e Francia: sabato 21partenza al centro Uci di Aigle (Vaud) e arrivo in Alta Savoia, più precisamente a Chatel, dove domenica è prevista la cronoscalata che chiuderà la corsa.


