I Vigili del Fuoco festeggiano Santa Barbara

Giovedì 4 dicembre il Corpo valdostano dei vigili del fuoco festeggerà la santa patrona, tra celebrazioni, consegna di attestati, saggi ginnici e il bilancio di un anno di attività. I festeggiamenti inizieranno alle ore 10 con la santa messa.
La sfilata dei Vigili nelle vie del paese
Società
Santa Barbara, protettrice contro i fulmini e le morti improvvise e violente legate al fuoco, verrà celebrata nella mattina di giovedì 4 dicembre dal Corpo dei Vigili della Valle d’Aosta.
I festeggiamenti si svolgeranno presso la centrale di Aosta in Corso Ivrea. Alle ore 10 il cappellano militare Don Magnani e il parroco della vicina chiesa di San Anselmo Don Frimaire celebreranno la santa messa. La cerimonia proseguirà con l’illustrazione, da parte delle massime autorità del Corpo valdostano dei vigili del fuoco, dell’attività svolta nel 2008. Seguirà la consegna degli attestati ai vigili che durante gli anni di servizio si sono distinti per atti o servizi particolari, oltre ad un saggio ginnico eseguito dal personale delle diverse specializzazioni del Corpo sulla base di operazioni e manovre normalmente compiute durante gli interventi operativi.

La celebrazione del 4 dicembre si deve ricercare nella storia e nel mito: secondo la leggenda, infatti, proprio in tale giorno la Santa venne uccisa, dopo atroci torture operato per mano del padre, di religione pagana. La leggenda racconta che il padre l'avesse rinchiusa in una torre per proteggerla dai suoi pretendenti. Questa, dopo qualche tempo scelse di diventare cristiana. Il padre, offeso ed adirato, decise allora di denunciare sua figlia al magistrato romano che, in quei tempi di persecuzione, la condannò alla decapitazione dopo due giorni di atroci torture, prescrivendo che la sentenza venisse eseguita proprio dal padre. Era il 4 dicembre dell'anno 306.
Santa Barbara è la protettrice dei Vigili del Fuoco, ma anche dei minatori, degli addetti alla preparazione e custodia degli esplosivi e, più in generale, di chiunque rischi di morire di morte violenta e improvvisa, protettrice della Marina Militare Italiana, delle armi di Artiglieria e Genio, dei geologi, dei lavoratori nelle attività minerarie e petrolifere, degli architetti, degli artisti sommersi e dei campanari, nonché di torri e fortezze.

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