Il Consiglio regionale boccia il nuovo ospedale

Non ci sarà, almeno per il momento, un nuovo e unico ospedale regionale. La proposta di legge di iniziativa popolare è stata infatti bocciata ieri dopo un lungo ed aspro dibattito in Consiglio regionale. Quattro i...
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Non ci sarà, almeno per il momento, un nuovo e unico ospedale regionale.
La proposta di legge di iniziativa popolare è stata infatti bocciata ieri dopo un lungo ed aspro dibattito in Consiglio regionale.
Quattro i voti a favore ottenuti dalla legge: Arcobaleno e Gauche Valdôtaine-DS, 15 i contrari e 9 gli astenuti, tra i quali il Partito Democratico, Stella Alpina, i consiglieri Borre, Vicquery e Adriana Vierin dell’ Union e Rini di Fédération.

La bocciatura della legge di iniziativa popolare non equivale però all’inizio dei lavori di ampliamento ad est dell’attuale presidio sanitario di Viale Ginevra.
Infatti, anche per questa alternativa, il governo regionale dovrà presentare una proposta di legge ad hoc.
Ai promotori invece dell’unico e nuovo polo ospedaliero rimane ancora lo strumento del referendum popolare.

Secondo l’Assessore alla Sanità, Antonio Fosson, sostenitore dell’ampliamento ad est dell’ospedale“la sanità valdostana deve crescere e per farlo ha bisogno di un’unica struttura ospedaliera che diminuisca le spese e aumenti la qualità”. Sempre secondo Fosson “l’ospedale di Aosta non è obsoleto e l’ammodernamento darà qualità nel rispetto dell’urbanità”.

I sostenitori del nuovo ospedale hanno contestato lo studio di fattibilità commissionato alla Finaosta che parla di 145 milioni di euro per la ristrutturazione e l’ampliamento a fronte dei 210 milioni per la costruzione del nuovo.
Secondo i referendari infatti lo studio sarebbe stato ?impostato per dire sì all’ampliamento?.

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