Il sindaco di Châtillon Jean-Claude Daudry guiderà per i prossimi tre anni l’associazione Le Città del Miele. La realtà, fondata nel 2001 con l’obiettivo di promuovere la conoscenza dei territori che danno origine e identità ai mieli italiani, festeggerà quest’anno i 25 anni di attività.
La Valle d’Aosta può contare oggi su quasi 600 apicoltori per un totale di circa 9.000 alveari. Nella regione si producono diversi tipi di miele, tra questi quello di Millefiori di Montagna e di Rododendro – chiamato anche miele dei ghiacci da alcuni produttori perché si produce ad alta quota – che sono tipici delle regioni alpine. A questi si aggiungono il miele di Acacia, Castagno, Tarassaco e Tiglio.
Châtillon, che dal 2007 aderisce all’associazione, organizza ogni anno la Sagra del Miele alla fine di ottobre, con un mercatino dedicato ai prodotti del territorio che si snoda tra le vie cittadine, durante il quale vengono premiati anche i vincitori del concorso regionale Mieli della Valle d’Aosta.
“Nei suoi 25 anni di attività, grazie alle iniziative de Le Città del Miele, si stima che siano oltre 5 milioni e mezzo i consumatori che hanno avuto l’opportunità di conoscere, degustare e scoprire la qualità e la diversità dei mieli italiani. – spiega una nota dell’Associazione – Non a caso, l’Italia detiene il record mondiale per varietà di miele – oltre 60 tipologie – e si classifica al quarto posto tra i paesi della UE per numero di alveari – oltre un milione e mezzo – presenti sul tutto il territorio nazionale, con quasi 238 mila tonnellate di miele prodotto nel nostro Paese”.
