Questioni di interpretazione giuridica del regolamento della Consulta Stato – Regioni dell'Arco alpino hanno impedito il passaggio di consegne, previsto nella riunione di oggi, martedì 26 gennaio a Roma, tra il Presidente uscente Luciano Caveri e Oscar De Bona, Assessore della Regione Veneto, che gli dovrà succedere. Sempre per questioni regolamentari, non è stato possibile affrontare neanche il tema all'ordine del giorno relativo alla nuova perimetrazione dettagliata del territorio italiano in applicazione della Convenzione delle Alpi.
A comunicarlo è lo stesso Luciano Caveri che in una nota stampa commenta "Credo che sia necessario fare il punto della situazione sul funzionamento della Consulta la cui ultima riunione, purtroppo risale a tre anni fa, non essendo riusciti da allora a oggi – sempre per motivi regolamentari- a ottenere una seduta valida".
La Consulta Stato-Regioni dell'Arco Alpino è un organismo nato per consentire al sistema regionale di compartecipare all'attuazione della Convenzione Alpina e di esprimersi, in particolare, sull'azione condotta dall'Italia e sui diversi protocolli attuativi, per altro mai ratificati dal Parlamento italiano. "Siamo di fronte ad una sorta di "vacatio-legis" – ha commentato ancora Caveri – e d'impossibilità di funzionamento della Consulta che va affrontata in tempi rapidi per evitare che la Convenzione Alpina risulti priva di una buona parte della base giuridica necessaria e nell'impossibilità della Consulta di potersi esprimere su temi importanti per le Alpi."
Luciano Caveri ha anche annunciato che, in qualità di Presidente uscente, scriverà al Governo per segnalare la gravità della situazione che si sta verificando.
