La Saxe, previsto per la prossima settimana il rientro dei primi evacuati

Secondo l’ultimo aggiornamento, di lunedì, infatti, le condizioni meteorologiche favorevoli hanno consentito il proseguimento regolare delle operazioni previste in entrambe le aree di cantiere.
Disgaggio parete Monte La Saxe
Società

Le nevicate previste per domani e per tutto il fine settimana potrebbero rallentare di qualche giorni i lavori di bonifica del Monte di La Saxe, a Courmayeur, ma in generale i lavori procedono secondo i tempi stabiliti e a meno di ulteriori imprevisti, la prossima settimana i 103 residenti evacuati, per un totale di 35 famiglie, dovrebbero poter rientrare nelle loro case.

Secondo l’ultimo aggiornamento di lunedì, infatti, le condizioni meteorologiche favorevoli hanno consentito il proseguimento regolare delle operazioni previste in entrambe le aree di cantiere.

“In particolare – spiegano i tecnici – nella zona sud sono proseguite le movimentazioni delle criticità con l’ausilio di pistoni e martinetti, e si è proceduto alla foratura di un masso che dovrà essere fatto brillare, nonché alla preparazione delle “vie di fuga” necessarie a garantire la sicurezza degli operatori che saranno impegnati nell’intervento”.

Nel frattempo, oltre ai “rientri assistiti” gestiti dal Comune, alcune attività hanno già ripreso il lavoro nelle ore notturne. “In questo momento – hanno sottolineato l’assessore regionale alle opere pubbliche, Marco Viérin, e Valerio Segor, direttore dipartimento assetto idrogeologico dei bacini montani della Regione – i cantieri in parete riguardano contemporaneamente due zone: una prima, più ampia, oggetto delle operazioni di bonifica compiute fino ad oggi, e una seconda che interessa la parte del versante verso il Monte Bianco, dove si trova il canalone in cui d’inverno si forma la cascata”.

E i danni? “Al momento attuale – ha concluso Viérin – si sono rivelati di entità molto inferiore alle aspettative, escludendo lo stabile ex-Grivel che si sapeva dall’inizio non proteggibile”.

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