L’intestino ha un ruolo centrale nelle difese dell’organismo, la cui efficienza dipende in buona parte dall’equilibrio dei microrganismi che lo popolano: disordini di questo ecosistema, comunemente riscontrabili, indeboliscono la resistenza dell’individuo nei confronti di batteri e virus stagionali. Per ripristinare le naturali capacità di difesa sono utili integratori che associno probiotici selezionati con prebiotici e immunomodulanti, ad esempio Astragalus (Astragalus membranaceus), pianta adattogena che favorisce l’insediamento e la crescita dei fermenti lattici, stimolando al contempo la risposta immunitaria dell’organismo.
Per approfondire:
In questo periodo il cambiamento climatico e l’avanzare di freddo e umidità comportano il rischio di contrarre influenze e raffreddori: sono comuni infezioni epidemiche, che tornano ciclicamente all’attacco ogni autunno e tendono a diffondersi soprattutto nei luoghi affollati come scuole, uffici, mezzi pubblici. La prevenzione dei malanni di stagione può partire dall’intestino, cui è riconosciuto un ruolo centrale nella difesa dell’organismo. Rappresenta in assoluto l’interfaccia più protetta tra l’ambiente interno e il mondo esterno: il suo epitelio è un fronte lungo cui si schierano oltre il 60% delle strutture immunitarie a disposizione dell’individuo.
Un’ulteriore tutela è rappresentata dai batteri che colonizzano la parete intestinale, il cui numero supera dieci volte quello delle cellule dell’organismo umano, in un insieme (microbiota) costituito da popolazioni e ceppi diversi. Fin dalla nascita s’insediano nell’ospite, con cui stabiliscono una reciproca e profonda interazione, influendo sull’equilibrio intestinale, ma anche su molte altre funzioni regolative: tra queste, lo sviluppo e il controllo dell’intero sistema immunitario, di cui condizionano efficienza e competenze.
È frequente che lo stile di vita, le scelte dietetiche, l’assunzione di alcuni farmaci e molti altri fattori possano alterare la composizione del microbiota e indurre fluttuazioni ecosistemiche tali da pregiudicare la resistenza dell’individuo nei confronti degli agenti ambientali aggressivi. Per ripristinare e potenziare le difese dell’organismo nei periodi di maggiore esposizione a batteri e virus stagionali può rivelarsi utile l’assunzione di integratori che associno opportunamente probiotici, prebiotici e immunomodulanti.
I probiotici sono costituiti da numerosi ceppi batterici, selezionati da specie normalmente presenti nell’intestino, dove svolgono un’attività complessa, mirata a garantire equilibrate condizioni tra microbiota, epitelio e risposta immunitaria sia locale, che sistemica.
Bacillus coagulans, ad esempio, è una specie batterica che forma spore resistenti a fattori chimici e fisici. Attivate dall’ambiente acido dello stomaco, originano batteri che occupano transitoriamente l’intestino, producendo acido lattico come i lattobacilli. A differenza di molti batteri intestinali, che con i frammenti delle loro pareti cellulari possono stimolare l’epitelio creando condizioni favorevoli all’innesco di risposte infiammatorie, Bacillus coagulans contrasta tali processi, inclusa la produzione di radicali liberi. Osteggia inoltre l’azione di microagenti patogeni, controlla flogosi locali che possono alterare l’integrità dell’epitelio, regola l’assimilazione dei nutrienti e inibisce reazioni immunitarie improprie.
Anche Lactobacillus acidophilus è un batterio Gram+, ma non forma spore. Grazie alla produzione di acido lattico, acido acetico e perossido d’idrogeno, avversa numerosi patogeni; libera anche sostanze specifiche che inibiscono alcuni lieviti e muffe. I suoi effetti convergono nel modulare la risposta immunitaria e stimolare le diverse linee attraverso cui si esplica.
Lactobacillus rhamnosus sopravvive bene nell’ambiente acido gastrico e ha notevoli doti di adesione sulle cellule dell’epitelio intestinale e sul muco che le ricopre. Esercita un’azione immunomodulanti e riduce dell’assorbimento intestinale di sostanze tossiche.
In una formulazione mirata, la valenza salutistica di questi probiotici può essere valorizzata dalla sinergia con Astragalus (Astragalus membranaceus). È una specie asiatica introdotta dal patrimonio della Medicina Tradizionale Cinese, che la vanta come tonico del Qi (energia). L’occidente la include tra gli “adattogeni”, piante indicate a sostenere l’organismo in uno stato di stress cronico, favorendo l’adattamento a condizioni ambientali avverse: nel caso di questa radice, quando le eccessive sollecitazioni si traducono in un’aumentata recettività infettiva. L’associazione di Astragalus con fermenti lattici, di cui favorisce l’insediamento e la crescita, valorizza, unitamente allo stimolo della risposta immunitaria dell’organismo, la spiccata attività prebiotica di Astragalus.
Lina Suglia Erborista, Fitopreparatore, Consulente aziendale
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