Nel 2008 inquinano meno i Tir diretti al traforo del Monte Bianco

E’ quanto emerge dalla campagna di monitoraggio condotta dall’Arpa nel 2008 che, presso l’area di regolazione di Quart, ha controllato 542 mezzi pesanti. Si tratta della seconda campagna dopo quella condotta fra febbraio 2003 e novembre 2004.
Il campionamento all'area di regolazione di Quart
Società

Sono diminuite, nel 2008, le concentrazioni di particolato nei gas di scarico dei Tir diretti al Traforo del Monte Bianco. E’ quanto emerge dalla campagna di monitoraggio condotta dall’Arpa nel 2008 che, presso l’area di regolazione di Quart, ha controllato 542 veicoli sugli oltre 496mila in transito nel periodo settembre – novembre 2007 e marzo – agosto 2008. I test sono stati distribuiti su 60 giornate con una media di circa 9 veicoli controllati per ogni giornata di misura.

La relazione, commissionata all’Arpa dalla Giunta regionale, conclude che nella grande maggioranza dei casi i valori di opacità dei gas di scarico sono molto inferiori rispetto al valore limite previsto dalla legge: il 90,77% dei valori risulta inferiori a 0,7 m-1 (il valore limite previsto è pari a 3 m-1) Inoltre, il 90,59% dei mezzi controllati è classificato Euro 3, Euro 4 e Euro 5; inoltre, il 73,65% è stato immatricolato a partire dal 2004 perciò rispettosi dei parametri normativi più restrittivi. Si nota, inoltre, che i costruttori stanno immettendo sul mercato modelli Euro 5, perciò in anticipo rispetto alla normativa.
 

“Il particolato – si legge nel documento prodotto dalla sezione “Aria” dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente – è l’inquinante principale emesso dai motori diesel e la sua formazione è dovuta ad una combustione incompleta del gasolio nel motore. Il particolato diesel concorre alla formazione del particolato atmosferico ed in particolare delle polveri fini (PM 10)”.
 Si tratta della seconda campagna di monitoraggio dopo quella condotta fra febbraio 2003 e novembre 2004, e nel mese di settembre 2007.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Società
Società