A pochi giorni dal debutto della Primavera, l’inverno riserva ancora qualche sorpresa in Valle d’Aosta. Nelle ultime 24 ore la neve, abbondante, è tornata ad imbiancare la nostra regione, soprattutto nell’area nord ovest, dove sono caduti fino a un metro di neve fresca (stazione di Courmayeur Ferrachet). Torna, quindi, a rialzarsi il pericolo valanghe, da forte e marcato a seconda delle aree.
Il bollettino valanghe segnala “lastroni di medie e grandi dimensioni nel nord e nell’ovest sui pendii ripidi a tutte le esposizioni sopra i 2000 m. Può scendere anche qualche valanga molto grande, visti gli spessori e le dimensioni degli accumuli in quota”.

Proprio per il pericolo valanghe da ieri, lunedì 15 marzo, è stata chiusa la Val Ferret, vietando la circolazione veicolare e pedonale dalla sbarra di La Palud a Planpincieux e disponendo l’evacuazione delle aree a monte della sbarra di La Palud. Limitazione sono state introdotte anche in Val Veny, dalle ore 19.30, dove è istituito il divieto di transito, in entrata e uscita, sia pedonale che con sci, mezzi a motore e qualsiasi veicolo, nell’area Brenva, compresa dagli accessi dalla Val Veny, in particolare da Piazzale Funivie Monte Val Veny, ex Des Alpes e dalla pista a valle del Tunnel del Monte Bianco, compreso il Plan Ponquet.
Secondo le previsioni dell’Ufficio meteo regionale nuove precipitazioni nevose sono attese mercoledì, sempre nel settore occidentale e settentrionale, con limite a 900 m circa.
