Irene Motto-Ros, 23 anni, di Chambave è stata ieri domenica 2 febbraio, protagonista della puntata di Affari Tuoi, la trasmissione di Raiuno condotta da Stefano De Martino.
Abbiamo chiesto ai commercianti del paese un bilancio di questo lungo weekend, tra affluenza, vendite e prospettive future.
Il riscontro è stato positivo per la maggior parte degli esercenti, anche se con qualche sfumatura e a dire il vero qualcuno non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione.
I numeri diffusi in serata della Fiera di Sant'Orso restituiscono per ora un'immagine solo parziale della 1025esima edizione, parlando di un "aumento di frequentazione rispetto all'anno scorso".
A prevalere tra i partecipanti di questa 1025ª Fiera è la soddisfazione per aver partecipato a un appuntamento dove più delle vendite contano la festa, la tradizione e il senso di comunità.
A 92 anni, l’artigiano valdostano porta in Fiera da oltre vent'anni le sue sculture che raccontano la vita rurale di un tempo. E non ha intenzione di smettere.
Abbiamo intervistato visitatori e visitatrici in giro per la seconda giornata di Fiera. Dalla Francia o dalla Svizzera, dall’Italia o dal resto del mondo, tutti sembrano godersi una Fiera che dopo la pioggia iniziale ha ripreso il suo ritmo di sempre.
Silvia Fiore ha lasciato Genova e la carriera da architetto per dedicarsi alla ceramica in Valle d’Aosta. Le sue “ceramiche selvatiche”, realizzate con imprimiture naturali, sono protagoniste alla Fiera.
L’artigiana professionista Martina Domaine, classe 1993 di Quart, racconta la nascita della propria collezione “Nativa" in una riflessione sull'artigianato come espressione di umanità, ritorno all'essenzialità e forma di comunità.
Da Acqui Terme, si è trasferita a Pont-Saint-Martin per amore della scultura. Gatti, volpi, orsi e lupi impreziosiscono lampade, quadretti e comodini esposti all'Atélier des Métiers della Fiera di Sant'Orso di Aosta.
Anche Ilaria Brunet ha partecipato al percorso ArtigianImpresa dell'Ivat, che l'ha aiutata a trasformare il suo laboratorio di colorazione naturale dei tessuti in una bottega a Morgex.
Tra politica e nuove tradizioni, un viaggio nella notte più lunga di Aosta. Perché la Veillà forse non punge più come quando ci si stringeva nelle cantine aostane per tenersi al caldo fino al giorno dopo, ma con il tempo si è trasformata.