#VDAorienta presenta Sliding Doors – Le scelte che ti cambiano! Uno spazio di confronto e ascolto per parlare di futuro partendo da storie vere, con un linguaggio diretto e vicino ai giovani.
Se è vero che i numeri testimoniano un aumento dei visitatori, il vero record va cercato altrove, nella soddisfazione – autentica e diffusa – degli artigiani.
La Giuria ha inoltre assegnato una menzione speciale a Erick Bionaz, che ha rappresentato il concetto di dono attraverso una scultura dedicata alla solidarietà. Un’ulteriore menzione speciale è stata attribuita allo scultore Marcel Diemoz per l’opera dedicata al progetto Mon Courtì – Ortiamo.
L’artigiano è ormai un veterano della Fiera di Sant’Orso: la prima edizione a cui ha partecipato, insiema al fratello, era nel lontano 1966, oggi espone per la 61esima volta.
Qui da anni tra zii, nonni, cugini di vario grado, è impossibile non imbattersi in un membro della famiglia di Valtournenche. Risale proprio ad uno dei Brunodet – Amato – l’invenzione del galletto, il vero emblema della Fiera, simbolo di un nuovo giorno, della speranza di qualcosa di migliore.
Il banchetto di Elvira Bois, il numero 740 posizionato in Croce di Città, è ormai diventato un affare di famiglia ed è condiviso con il figlio e il nipote.
Da alcuni anni Davide espone alla Fiera dove porta prodotti in lana, come lana filata a mano, lana tinta con piante e materiali naturali, sciarpe e tessuti d’arredo.
È nata nella falegnameria di famiglia, nel centro di La Salle, la passione di tre giovani fratelli – François, Laurent e David Battendier – per l’artigianato e la materia legno.
#VDAorienta prende il via, sabato 7 febbraio 2026, alle ore 18 al teatro Splendor, con L’adolescenza non è una malattia, un incontro per rileggere l’adolescenza con uno sguardo diverso, lontano da stereotipi e semplificazioni.
Al banco 99, in via Sant’Anselmo, Chantal Chapellu e Sophie Peraillon espongono i loro bassorilievi in legno. Sono state ‘compagne di bottega scuola’, come allieve del maestro artigiano Luciano Regazzoni nell’atelier di Fénis.
Allestito in centro, è il luogo in cui vengono trattati tutti gli aspetti logisitici, di gestione della safety e della sicurezza sul percorso fiera. Al suo interno sono presenti i rappresentanti di tutti gli enti coinvolti nella macchina organizzativa della fiera.
Un foglio leggero, appeso con due mollette, nella vetrina di via Croce di Città. Un pensiero delicato della compagna per David Antonin "Le Tapissier", l’artista dei tessuti scomparso lo scorso 11 novembre: "Quest’anno Raffaella Moniotto non sarà presente in Fiera. Ma ci sarà lui. E ci saranno loro”.
I portici di via Xavier de Maistre "abbracciano" i suoi mobili da oltre vent'anni, ma la storia dell'artigiano di Saint-Nicolas con la Fiera - tranne una piccola interruzione - parte dal 1963. E, ancora oggi, ci dice: "Non si può non andare a Sant'Orso. Sono obbligato, è troppo bello”.
Negli ecosportelli gestiti da Aprica a Pollein e Roisan sarà possibile, per i residenti e le utenze non domestiche, ritirare il kit per la raccolta differenziata composto da eco-tessere, contenitori e guida ai servizi disponibili.
In occasione della Fiera, il servizio ferroviario sulla tratta Ivrea–Aosta è garantito tramite un potenziamento dei bus sostitutivi, pensato per gestire l’elevato afflusso di visitatori.