Parte “Equi-librio”: la cura del cavallo inserita nel percorso oncologico

Tra il 2026 e il 2027, l'Avres, associazione con sede a Nus propone diciannove incontri rivolti alle donne con tumore al seno, che potranno trascorrere del tempo con i cavalli e prendersene cura.
A v r e s
Società

In una quotidianità scandita dalla positività e dalla produttività, A.v.r.e.s. si pone da oltre trent’anni in ostinata direzione contraria: specializzata nella riabilitazione equestre rivolta a bambini e adolescenti con disabilità, l’associazione presieduta da Giovanna Rabbia ha fatto della temporalità dilatata, dell’ascolto e della relazione i capisaldi della propria missione.

Da sabato 4 aprile, questo cerchio di impegno si allarga con il progetto “Equi-librio. Curare per curarsi”, vincitore del bando regionale dedicato al volontariato, che offre alle donne che affrontano un tumore al seno uno spazio e un tempo di riconnessione attraverso il contatto con il cavallo. “Ci auguriamo che questa esperienza permetta alle partecipanti di sperimentare sensazioni di benessere ed emozioni connotate positivamente entro un contesto naturalistico con i nostri cavalli e con le altre partecipanti.”- dicono le referenti Monica Biscaro e Monica Martignoni.

Il progetto "Equi-librio. Curare per curarsi" ha ricevuto un riconoscimento speciale nell'ambito della 16ª edizione del Premio regionale per il Volontariato in Valle d'Aosta
Il progetto “Equi-librio. Curare per curarsi” ha ricevuto un riconoscimento speciale nell’ambito della 16ª edizione del Premio regionale per il Volontariato in Valle d’Aosta

Prendersi cura per rielaborare: undici mattinate con i cavalli

“Equi-librio” propone un ciclo di diciannove incontri durante il sabato mattina incentrati sulla relazione, l’interazione e la connessione, di cui undici nel 2026 e otto nel 2027. Le partecipanti potranno conoscere i bisogni, la comunicazione e la socialità del cavallo e dedicarsi a esperienze di accudimento come pulizia, nutrizione, ascolto e passeggiate. “Le attività saranno rispettose dei tempi di tutte, che potranno trascorrere del tempo con i nostri cavalli più anzianotti, particolarmente pacati per indole: ci piaceva l’idea di riscoprire anche il valore di animali che, pur in pensione dall’attività di riabilitazione, possono insegnare ancora molto. In un periodo di vita che mette alla prova aspetti legati all’identità, sarà possibile riscoprirsi competenti, riconoscere le proprie abilità e trovare nuovi modi di stare in relazione, con il cavallo e con il gruppo.” – spiega Monica Martignoni, psicologa e psicoterapeuta in formazione, con esperienza nella terapia assistita con il cavallo.

Equi-librio. Curare per curarsi
Equi-librio. Curare per curarsi

Oltre “Equi-librio”: una prospettiva futura

La relazione con il cavallo si propone di migliorare il benessere psico-fisico delle donne, favorire la presenza nel qui e ora e contrastare isolamento e ansia. Attraverso attività di accudimento, contatto e condivisione, “Equi-librio” intende accompagnare le partecipanti in un processo di rielaborazione personale. “Ci farebbe piacere che possano mettere a disposizione quanto appreso anche in futuro, affiancandoci nella preparazione dei cavalli e mantenendo il legame creato anche oltre il progetto.” – aggiunge Monica Biscaro, infermiera LILT laureata in scienze tecniche psicologiche e coordinatrice tecnica della riabilitazione equestre. 

Il percorso si concluderà con un momento di restituzione dei vissuti: “L’intento è elaborare, condividere e ragionare sulle proprie trasformazioni emotive: pensiamo a Equi-librio come a un percorso in divenire, capace di generare evoluzione e cambiamento.” – conclude Monica Martignoni.

Il calendario degli incontri

Gli incontri del 2026 si terranno il sabato mattina presso la sede di A.v.r.e.s (Località Breil, 3, Nus), dalle 10.00 alle 12.00, nelle date del 4 aprile, 9 e 30 maggio, 6 e 20 giugno, 19 settembre, 10 e 31 ottobre, 7 e 21 novembre e 5 dicembre. Per partecipare, è possibile chiamare Monica Biscaro o Monica Martignoni.

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