Partito il progetto Farmacuore per prevenire il rischio di infarto

Da novembre 2007 alcuni infermieri volontari dell'associazione Les Amis du Coeur sono presenti in 20 farmacie della regione Valle d'Aosta per effettuare la misurazione della pressione, del colesterolo e calcolare il rischio coronarico.
Antonio Fosson e Giuseppe Ciancamerla
Società

Prevenire è meglio che curare. Il famoso slogan pubblicitario rende bene la convinzione che, da anni, l'associazione Les Amis du Coeur du Val d'Aoste porta avanti nei suoi progetti di contrasto alle cardiopatie. L'ultima iniziativa, in ordine di tempo, si chiama Farmacuore. Nata in collaborazione con le farmacie valdostane e finanziata dall'Assessorato regionale alla Sanità, prevede la presenza degli infermieri dell'associazione in 20 farmacie della regione Valle d'Aosta per effettuare la misurazione della pressione, del colesterolo, per calcolare il rischio coronarico delle persone e fornire consigli su stili di vita e necessità di controlli.

I primi risultati del progetto, ancora in corso, sono stati illustrati oggi alla stampa e non sono del tutto rassicuranti. Da novembre 2007 sono 204 le persone che si sono sottoposte agli esami. Si tratta, in particolare, di 107 donne e 97 uomini, individuati dai farmacisti prevalentemente nella fascia di età oltre i 40 anni per gli uomini e oltre i 50 per le donne. Il campione dovrebbe raggiungere quota 500 al termine del progetto, previsto tra aprile e maggio. Sul totale delle persone analizzate, il 40% hanno la pressione alta e il 65% hanno il colesterolo superiore ai parametri raccomandati. In sintesi 20 persone- il 10% del campione – rischiano un infarto nei prossimi 10 anni e, quindi, devono modificare i loro stili di vita e sottoporsi a controlli e cure.

A tutti è poi stato distribuito "Il nostro amico cuore" , un opuscolo divulgativo sul funzionamento del cuore scritto dagli infermieri volontari dell'Associazione e curato, nella grafica, da Davide Bongiovanni.

"Questo progetto
– ha spiegato Giuseppe Ciancamerla, presidente de Les Amis du Coeur – ci ha consentito di stabilire anche un rapporto e una relazione con le persone desiderose, dopo l'esame, di ricevere consigli e suggerimenti. "E' una sperimentazione interessante – ha commentato Antonio Fosson, Assessore regionale alla Sanità – che si affianca alle diverse iniziative attivate in Valle d'Aosta. La nostra è regione in cui la cultura della prevenzione sta crescendo e dove registriamo tassi di adesione agli screening proposti del 62% per le donne contro il 45% di altre regioni del Nord".

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte