Le modifiche del PRAE, il Piano regionale delle attività estrattive che sostituisce il documento approvato dal Consiglio regionale nel giugno del 2009, sono state approvate ieri dalla giunta regionale. Nel corso della procedura di valutazione ambientale, sono state anche condotti momenti di confronto e di informazione con Comuni, associazioni di categoria e soggetti coinvolti a vario titolo. A seguito dell’esito della VAS, il nuovo piano si articola in 79 aree: 21 aree inserite nel piano inerti, 20 aree inserite nel piano pietrame e 30 inserite nel piano del marmo e delle pietre ornamentali.
“Il Piano, suddiviso nei settori inerti, pietrame, marmo, lose e pietre ornamentali – spiega l’Assessore regionale al Territorio e Ambiente, Manuela Zublena – è stato sottoposto alla procedura VAS, che ha evidenziato come lo stesso non produca nel complesso significativi effetti negativi sull’ambiente. L’aggiornamento del Piano consiste in una revisione delle aree estrattive alla luce degli intercorsi cambiamenti normativi e socio economici nonché una migliore distribuzione dei siti sul territorio regionale. Il nuovo piano pur prevedendo una diminuzione delle superfici impegnate e dei volumi estraibili, garantisce una potenzialità estrattiva coerente con il fabbisogno espresso”. Il piano verrà ora quindi sottoposto all’approvazione dell’assemblea consiliare.
